Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – Dalla costa alle Alpi, dai sentieri dell’entroterra alle falesie di Finale Ligure: Regione Liguria ha portato tutta la sua offerta outdoor all’“IFTM Top Resa” di Parigi, la principale fiera B2B dedicata all'industria dei viaggi e del turismo in Francia chiusasi ieri, 17 settembre, al Paris Expo Porte de Versailles.
Lo stand regionale, realizzato congiuntamente con il Comune di Genova, è stato dedicato alla promozione del territorio e delle sue eccellenze turistiche. Agli operatori francesi sono state presentate alcune delle principali esperienze legate alla natura e all’attività all’aria aperta, dal trekking al cicloturismo, dalla mountain bike all’arrampicata, fino a kayak, vela e snorkeling.
"Il tema scelto quest’anno da Iftm top resa, il valore del viaggio, si lega perfettamente al lavoro che stiamo portando avanti in Liguria. Il turismo nella nostra regione genera 6 miliardi di euro di valore aggiunto e rappresenta oltre l’11% dell’economia regionale: numeri che raccontano quanto questo settore sia strategico e quanto sia importante continuare a creare valore diffuso sui territori – ha commentato l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi –. Con Liguria outdoor 365 vogliamo presentare proprio questo modello: una regione che può essere vissuta dodici mesi l’anno, dove in uno spazio molto concentrato si passa dal mare alla montagna e dove attività come trekking, cicloturismo, mountain bike, arrampicata e sport acquatici diventano esperienze capaci di far scoprire anche borghi ed entroterra. Essere a Parigi significa portare questa proposta direttamente davanti agli operatori francesi e internazionali, lavorando sul trade per trasformare la promozione in prodotti turistici concreti e occasioni di viaggio. Il nostro obiettivo è ampliare sempre di più il racconto della Liguria: accanto alle località costiere più conosciute, vogliamo far scoprire una destinazione completa, sostenibile e capace di offrire esperienze diverse in ogni stagione".
Tra i punti di forza presentati agli operatori francesi spicca il cicloturismo, una modalità privilegiata per scoprire le diverse anime del territorio, dalle scogliere sul mare ai selciati dell'entroterra. Oltre 40 chilometri di pista ciclabile sul mare e una rete di itinerari che comprende la ciclovia del Ponente ligure, la ciclopedonale Maremonti nel Levante e la ciclovia tirrenica offrono percorsi adatti a diverse tipologie di viaggiatori, dalle famiglie ai cicloturisti, fino a chi sceglie l’e-bike. Un’offerta che unisce attività all’aria aperta, turismo slow e paesaggi costieri, permettendo di vivere la Liguria in modo sostenibile e da una prospettiva diversa.
A caratterizzare la proposta ligure è la varietà geografica concentrata in pochi chilometri: oltre 400 chilometri di Alta Via, 8 parchi regionali e la possibilità di passare dal mare alla montagna in circa 30 minuti rendono la regione la sintesi perfetta tra natura e sport. Un’offerta che trova in Finale Ligure uno dei suoi principali hub internazionali, grazie a oltre 3.000 vie di arrampicata e a un'ampia mappa di itinerari dedicati a bike, e-bike, trekking e kayak.
L'appuntamento di Parigi punta ad ampliare la percezione della Liguria sul mercato francese, affiancando alle celebri mete costiere della Riviera il patrimonio dell'entroterra e dello sport all'aria aperta. Il concept Liguria outdoor 365 sintetizza la volontà di promuovere queste esperienze lungo tutto l’arco dell’anno, valorizzando attività diverse a seconda delle stagioni. La partecipazione a Iftm top resa rappresenta un’importante occasione di incontro con gli operatori professionali francesi e internazionali, in un mercato strategico per il turismo regionale, e consente di rafforzare il confronto diretto con il trade.
Roma e l’Italia sono state protagoniste di un’importante iniziativa di promozione turistica, organizzata l’11 settembre scorso, presso il Melbourne Museum dal Consolato Generale d’Italia a Melbourne, in collaborazione con ENIT Sydney, in occasione della mostra internazionale “Rome: Empire, Power, People”.
L’evento si è inserito nel più ampio programma di valorizzazione della mostra, dedicata alla storia, al patrimonio culturale e all’eredità universale di Roma. Ciò ha permesso di rafforzare il posizionamento di Roma e dell’Italia come destinazioni culturali di riferimento sul mercato australiano creando un’occasione di incontro tra ENIT, il trade locale e i principali stakeholder del Sistema Italia.
Gli ospiti hanno partecipato a una visita guidata esclusiva della mostra, che ha offerto un percorso immersivo attraverso la storia e la cultura della Capitale. L’esperienza ha costituito il punto di partenza per raccontare Roma non soltanto attraverso il suo straordinario patrimonio storico e artistico, ma anche come destinazione contemporanea capace di proporre molteplici esperienze di viaggio.
L’iniziativa ha coinvolto 46 operatori del settore turistico e 4 rappresentanti dei media, confermando l’interesse del mercato australiano verso l’offerta turistica italiana e creando nuove opportunità di relazione con tour operator, agenti di viaggio e stampa specializzata.
La giornata si è conclusa con un momento di networking e convivialità, che ha favorito il confronto tra operatori turistici, media, istituzioni e rappresentanti del Sistema Italia e ha contribuito a consolidare i rapporti tra la filiera turistica italiana e quella australiana.
Con questa iniziativa, ENIT ha rafforzato la propria attività di promozione sul mercato australiano, valorizzando la cultura come leva strategica per la conoscenza della destinazione e contribuendo a consolidare l’immagine di Roma e dell’Italia come mete capaci di unire patrimonio, autenticità, qualità dell’esperienza e attrattività internazionale.
È il Brunello di Montalcino il vino dell’anno secondo la “Top 100 Wines of Italy 2026” di James Suckling. L’annata 2021 di Eredi Fuligni ha conquistato dunque la vetta della classifica stilata dal critico enologico statunitense tra i più influenti al mondo.
“Fuligni – si legge nella motivazione – rappresenta da tempo uno dei produttori di riferimento del Brunello, con vini armoniosi, splendidi da bere già in gioventù ma capaci al tempo stesso di evolvere senza difficoltà per decenni. Il vino combina una qualità eccezionale con un’ottima disponibilità e un prezzo ragionevole, soprattutto considerando il suo prestigio”.
Il successo di Fuligni apre una classifica nella quale il Brunello di Montalcino assume un ruolo di rilievo. Al secondo posto figura il Brunello di Montalcino Le Lucere 2021 di San Filippo, mentre al settimo si posiziona il Brunello di Montalcino 2021 di Giodo.
Per Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino: “Ci congratuliamo con Fuligni e tutte le aziende recensite dalla Top 100 Wines di James Suckling. Un risultato che premia il lavoro delle aziende e che dà lustro a tutta la denominazione. Siamo particolarmente felici che l’autore e il suo staff tecnico di degustatori abbiano riconosciuto nel millesimo 2021 una delle migliori annate di Brunello degli ultimi vent’anni, capace di esprimere vini dalla struttura, freschezza ed equilibrio straordinari”.
Complessivamente, la “Top 100 Wines of Italy 2026” comprende 12 Brunello di Montalcino, tutti dell’annata 2021. Oltre a Eredi Fuligni, San Filippo e Giodo, figurano Il Marroneto, Valdicava, Tenuta Luce, Ciacci Piccolomini d’Aragona, Siro Pacenti, Poggio di Sotto, Pieve Santa Restituta, Altesino e Casanova di Neri.
La “Top 100 Wines of Italy 2026” è stata definita selezionando cento etichette tra circa 7.000 vini italiani degustati nell’ultimo anno. La graduatoria tiene conto non soltanto delle valutazioni qualitative, ma anche del prezzo, della reperibilità sul mercato e della capacità di ogni vino di trasmettere un legame autentico con il proprio luogo d’origine. (focus\aise)