Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – La FAO nomina la Comunità di Pollica “Eroe del Cibo” della prossima Giornata Mondiale dell’Alimentazione, celebrando l’intera comunità cilentana per il ruolo svolto nel custodire e mantenere vivo il patrimonio della Dieta Mediterranea.
Ad annunciarlo a New York è stato Maurizio Martina, Vice Direttore Generale della FAO, intervenuto alla conferenza “Food for Health • Food for Earth”, dedicata alla Dieta Mediterranea e alla salute pubblica, tenutasi alla New York University in occasione della settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, organizzata dal Future Food Institute. Tra i presenti anche il vice ministro degli esteri Edmondo Cirielli. A essere riconosciuta è Pollica nel suo insieme: pescatori, agricoltori, cuochi, artigiani, famiglie, bambini, ricercatori e istituzioni che, attraverso gesti quotidiani, conoscenze e tradizioni tramandate nel tempo, continuano a custodire, praticare e rendere vivo il patrimonio della Dieta Mediterranea.
Nella storia dedicata a Pollica, la FAO racconta un territorio in cui questo patrimonio continua a vivere ogni giorno. Da Acciaroli a Pioppi, il mare e la pesca tradizionale, gli ulivi, i fichi, i legumi, gli orti e i semi locali diventano parte di un unico racconto fatto di persone, paesaggio e saperi. La tavola condivisa non è soltanto il luogo del pasto, ma lo spazio nel quale si costruisce comunità e la conoscenza passa da una generazione all’altra. È proprio a Pioppi che Ancel e Margaret Keys trascorsero lunghi periodi della loro vita e dei loro studi, contribuendo a portare all’attenzione internazionale quel modello alimentare e culturale che sarebbe diventato universalmente conosciuto come Dieta Mediterranea.
La stessa comunità arriva a New York e, grazie al Future Food Institute e il Centro Studi Dieta Mediterranea del Comune di Pollica, porta il convivio e la gastrodiplomazia nel cuore della settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con CONVIVIUM, la casa italiana aperta nell’East Village.
“Il riconoscimento della comunità di Pollica come Food Hero della FAO ha un valore straordinario proprio perché mette al centro le persone e la comunità”, afferma il Sindaco di Pollica Stefano Pisani.
Il riconoscimento della FAO arriva inoltre in un anno storico per la Dieta Mediterranea, che si prepara alla prima osservanza della Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, il prossimo 16 novembre. Pollica sarà in prima fila, portando con sé la voce di una comunità che da generazioni dimostra che custodire un patrimonio significa continuare a farlo vivere, evolvere e trasmettere.
I prodotti bio di origine italiana saranno più riconoscibili con la nascita del Marchio biologico italiano, che affiancherà il logo di produzione bio dell’Unione europea. L’occasione per presentarlo è stata la “Giornata europea del Biologico”, 23 settembre.
Il marchio, formato dall’intreccio di tre foglie, verde bianca e rossa, identificherà in modo chiaro i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate o allevate in Italia, contribuendo a tutelare le produzioni nazionali e all’ulteriore sviluppo di un settore in cui l’Italia continua ad essere un punto di riferimento in Ue.
Sono stati resi noti oggi anche i principali dati dell’ultimo rapporto “Bio in cifre” di prossima pubblicazione, curato da ISMEA in collaborazione con CIHEAM Bari, nell’ambito dei programmi Masaf “DIMECOBIO” e “PRO4DATI BIO”.
Nel dettaglio, nel 2025 si è rafforzata la dinamica positiva dei consumi domestici, in aumento di oltre il 9 per cento rispetto all’anno precedente. Il valore dei consumi dei prodotti biologici in Italia raggiunge i 4,4 miliardi di euro (+9,2% sul 2024), il più alto mai registrato, con una incidenza del 4% sul valore totale della spesa agroalimentare nazionale. Sono 8 le regioni insieme alla Provincia autonoma di Bolzano che hanno già superato l’obiettivo europeo del 25% di Superficie agricola utilizzata bio, che nel 2025 ha un’incidenza complessiva del 19,4% sul totale della superficie nazionale (2.377.749 ettari). Gli operatori biologici ammontano, invece, a 95.389, di cui 85.443 sono aziende agricole.
“I risultati sul biologico presentati oggi vedono crescere le aziende del biologico e i giovani che scelgono questo tipo di modello agricolo. Quello che rischia ogni tanto di mancare è la capacità di creare sui mercati un valore in grado di soddisfare costi di produzione particolarmente più elevati. Il marchio del biologico italiano può davvero rappresentare un valore aggiunto, portando all'interno di un settore riconosciuto attraverso indicazioni europee anche il valore del Made in Italy, premiare i produttori che investono su questo tipo di modello e frenare le criticità del falso biologico”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “In questo modo il biologico italiano avrà un valore superiore nei mercati e darà la possibilità ai cittadini italiani ed europei di identificare questi prodotti anche con la qualità che la nostra Nazione esprime”.
“Il marchio è un'altra misura concreta realizzata da questo ministero a sostegno del settore e che abbiamo fortemente voluto per rafforzare le nostre filiere - ha affermato il sottosegretario Masaf, Luigi D’Eramo -. Un segno distintivo di qualità e sicurezza che aiuterà a contrastare la concorrenza sleale e che offrirà un’ulteriore garanzia a chi acquista. Il marchio tutelerà il nostro agroalimentare e rappresenterà un valore aggiunto anche sui mercati esteri. In un contesto in cui crescono le importazioni di prodotti bio dai Paesi terzi, questo logo può fare la differenza, rafforzando anche il patto di fiducia con i cittadini. Il biologico è protagonista dello sviluppo sostenibile dei territori e l’aumento dei consumi interni indica una sempre maggiore attenzione verso l’agricoltura e i prodotti bio”.
Il presidente di ISMEA, Livio Proietti, ha quindi voluto ricordare, proprio in occasione della Giornata Europea del Biologico, il ruolo “fondamentale della conoscenza, dell’innovazione, del monitoraggio e del dialogo tra tutti gli attori”. Proietta ha quindi aggiunto: “Come ISMEA mettiamo a disposizione competenze e strumenti affinché le scelte future possano poggiare su basi informative solide e coerenti e contribuire allo sviluppo equilibrato e duraturo del settore. Altrettanto rilevanti sono le politiche di sostegno offerte dal PNRR attraverso il Fondo Rotativo Contratti di Filiera, di cui ISMEA è soggetto attuatore, a dimostrazione di come l’Istituto, nell’ambito degli indirizzi del Ministero vigilante, stia facendo la propria parte per contribuire alla creazione di valore lungo la filiera e rafforzare la competitività dell’intero sistema agroalimentare italiano”.
Il Made in Italy non è soltanto un marchio riconoscibile nel mondo, ma un vero e proprio patrimonio culturale, creativo e industriale. È partendo da questo presupposto che nasce il Premio De Sanctis Made in Italy, una nuova e strategica categoria del prestigioso riconoscimento che sarà presentata e assegnata il 25 settembre alle ore 17, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy in via Vittorio Veneto a Roma, alla presenza del ministro Adolfo Urso.
L'iniziativa, nata in collaborazione con lo stesso Ministero nell'ambito della quindicesima edizione del Premio De Sanctis, segna un'evoluzione cruciale per la Fondazione presieduta da Gianni Letta. Nato nel 2009 per celebrare la saggistica con l'adesione del Presidente della Repubblica, il premio ha progressivamente allargato i propri orizzonti alle scienze fisiche, alla salute e ai diritti umani, approdando oggi al cuore del sistema produttivo nazionale. L'obiettivo della nuova sezione è valorizzare le eccellenze industriali che trainano il Paese attraverso l'innovazione responsabile, la competitività e la sostenibilità, traducendo la tradizione e il saper fare in valore economico e culturale.
La prima edizione del Premio vedrà sul podio grandi protagonisti del tessuto economico italiano. Tra i premiati figurano l'ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane); il Salone del Mobile di Milano, punto di riferimento globale per il design il cui premio sarà ritirato dalla presidente Maria Porro; e l'economista Marco Fortis, stimato studioso della competitività produttiva italiana e vicepresidente della Fondazione Edison. Un momento di profonda rilevanza istituzionale sarà rappresentato dal premio alla memoria dedicato allo stilista Giorgio Armani, icona senza tempo che ha trasformato la moda in uno dei pilastri dell'identità globale del Made in Italy.
L'alto profilo istituzionale della manifestazione è garantito dalla giuria, presieduta dal ministro Adolfo Urso e composta dai vertici delle principali associazioni di categoria e grandi istituzioni finanziarie del Paese, tra cui i leader di Confindustria, Confartigianato, CNA, Confagricoltura, Coldiretti, oltre ai presidenti della Camera Nazionale della Moda Italiana, FederlegnoArredo, Federalimentare, la Ragione Generale dello Stato e i vertici di grandi player come Intesa Sanpaolo e Deloitte.
L'evento, insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, conta sulla partnership istituzionale di Rai e sul supporto dei principali gruppi industriali del Paese, confermando la centralità delle filiere italiane nell'agenda economica nazionale. (focus\aise)