Le forme del Made in Italy

ROMA – focus/ aise – L’Italia consolida la propria presenza a VivaTech 2026, appuntamento tecnologico tra i principali al mondo che ha animato la capitale francese dal 17 al 20 giugno scorsi.
Giunta quest’anno alla decima edizione, la fiera ha registrato la partecipazione di oltre 200.000 visitatori, 500 espositori e più di 15.000 startup da 165 Paesi.
La presenza italiana, coordinata da Agenzia ICE attraverso l’Ufficio di Parigi, si è articolata intorno al Padiglione Nazionale Italia, che ha ospitato 44 startup italiane, un dato in forte crescita rispetto alle precedenti edizioni.
Il Padiglione ha offerto alle imprese innovative italiane uno spazio di promozione e confronto con investitori, operatori industriali e attori dell’ecosistema tecnologico internazionale, valorizzando competenze e soluzioni nei settori dell’intelligenza artificiale, delle industrie creative, del greentech, del deep tech e dell’industria 5.0.
In questo contesto, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha contribuito alla presentazione dell’ecosistema italiano dell’innovazione, con particolare riferimento agli strumenti a sostegno dell’internazionalizzazione delle startup e delle PMI innovative, all’attrazione di investimenti esteri e alle misure dedicate agli imprenditori e investitori internazionali interessati a operare in Italia.
Il 17 giugno, presso il Padiglione Italia, si è tenuto il panel “L’ecosistema italiano dell’innovazione”, moderato dal consigliere d’Ambasciata Sergio Strozzi, capo Ufficio Filiere Industriali Innovative e Startup del MAECI, e introdotto da Stéphanie Ricci, amministratrice delegata e fondatrice di Phoenix Advisory. All’incontro sono intervenuti Augusto Reggiani per il MIMIT, Marco D’Acunto per Invitalia, Stefano Pelagallo per CDP Venture Capital, Giovanni Castino per AI4I, Federico Novembrini per Netval e Simone Riva per Partech.
Nel corso del panel sono stati illustrati i punti di forza del sistema italiano dell’innovazione e le principali misure disponibili per imprese, startup e investitori stranieri: dagli incentivi fiscali e finanziari agli strumenti per il venture capital, dal visto per investitori al visto per fondatori di startup, fino al ruolo del sistema pubblico a supporto dell’attrazione di investimenti.
Particolare attenzione è stata dedicata anche allo stato dell’ecosistema italiano dell’intelligenza artificiale, alla capacità computazionale del Paese e alle opportunità offerte alle startup attive nei settori più avanzati dell’innovazione tecnologica.
Il confronto ha evidenziato la crescita di un ambiente favorevole allo sviluppo di startup innovative in diversi comparti strategici, dalle biotecnologie e scienze della vita alla cybersicurezza, dall’economia dello spazio alla transizione energetica, dalle tecnologie per l’ambiente ai microprocessori per l’intelligenza artificiale.
Il 18 giugno, presso la Sovereignty Arena di VivaTech, il MAECI ha inoltre organizzato la sessione “Beyond Dependence: Europe’s Path to Economic Security and Tech Sovereignty”, dedicata al tema della sicurezza economica e della sovranità tecnologica europea nell’era dell’intelligenza artificiale. Il panel ha visto la partecipazione di Alessandro De Pedys, direttore generale per le Questioni Cibernetiche, l’Informatica e l’Innovazione Tecnologica del MAECI, e di Eugenio Monteleone, direttore operativo di Domyn, con la moderazione di Sergio Strozzi.
La sessione ha approfondito la necessità per l’Europa di sviluppare un ecosistema industriale e tecnologico più solido, capace di competere a livello globale attraverso tecnologie proprietarie, cooperazione industriale e maggiore controllo delle catene del valore critiche. Il dibattito ha inoltre evidenziato l’importanza di costruire partenariati internazionali equilibrati, in grado di ridurre i rischi sistemici e di evitare dipendenze eccessive da singoli fornitori esteri.
La partecipazione italiana a VivaTech 2026 conferma l’impegno del Ministero, in raccordo con Agenzia ICE e con gli altri attori del Sistema Paese, nel promuovere all’estero l’ecosistema nazionale dell’innovazione, sostenere la crescita internazionale delle startup italiane e rafforzare l’attrattività dell’Italia come destinazione per investimenti, talenti e tecnologie avanzate.
Si è tenuto nei giorni scorsi a Vilnius, in Lituania, l’evento di presentazione della nuova tratta aerea Vilnius-Grossetto, che collegherà la Maremma toscana con i Baltici. L’evento, intitolato “A Journey through the Maremma”, si è tenuto presso l’Ambasciata d’Italia in Lituania.
Il nuovo è frutto di un accordo programmatico biennale realizzato grazie alla collaborazione tra SEAM – Aeroporto di Grosseto e la Regione Toscana. I primi quattro voli sono previsti nel 2026, con un ampliamento fino a 12 voli programmato per il 2027.
All’evento, oltre ad operatori turistici, giornalisti e blogger lituani, erano presenti i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica e Magliano, il Direttore dell’Agenzia per la promozione turistica della Regione Toscana, Francesco Tapinassi, il Presidente di SEAM, Renzo Alessandri, e il Product Manager del tour operator TEZ TOUR Lithuania, Akvil? Barakauskait?. Dopo i saluti ufficiali dell’Ambasciatore Emanuele de Maigret, sono intervenuti Tapinassi e il product manager di TEZ TOUR Barakauskait? per illustrare l’operazione.
L’evento è stato l’occasione per la proiezione di video promozionali incentrati sulle bellezze paesaggistiche, storiche e naturalistiche della Toscana e della Maremma. A margine della presentazione è stata infine offerta una degustazione di prodotti tipici e vini toscani, che ha permesso agli ospiti di scoprire da vicino la ricchezza e la qualità delle tradizioni enogastronomiche della regione.
Un’esperienza che ha contribuito a rafforzare l’immagine dell’Italia come destinazione di eccellenza, capace di coniugare turismo, territori, cultura ed eccellenze enogastronomiche in un’unica cornice di valorizzazione del nostro Paese.
La missione toscana a Vilnius è stata guidata da Toscana Promozione Turistica e si è inserita nel quadro di una strategia di ampliamento dei mercati di interesse per l’incoming toscano. In particolare, le Repubbliche Baltiche, insieme a Polonia e Repubblica Ceca, risultano tra i Paesi con capacità di spesa in crescita e con un interesse sempre maggiore verso l’Italia e la Toscana.
“L’apertura del collegamento diretto tra Vilnius e Grosseto – ha commentato l’assessore a economia, turismo e agricoltura di Regione Toscana, Leonardo Marras – rappresenta un risultato importante per la strategia di internazionalizzazione del turismo toscano e, in particolare, per la valorizzazione della Maremma. Stiamo investendo con determinazione nell’apertura di nuovi mercati che mostrano crescente interesse verso la Toscana e una significativa capacità di spesa. Le Repubbliche Baltiche rientrano pienamente in questa prospettiva”.
“Questo volo – ha aggiunto Marras – non è soltanto un collegamento aereo, ma uno strumento concreto per generare nuovi flussi turistici qualificati, sostenere la destagionalizzazione e rafforzare la competitività della nostra offerta. La Maremma ha tutte le caratteristiche che il viaggiatore contemporaneo ricerca: autenticità, qualità ambientale, eccellenze enogastronomiche, borghi, mare e paesaggi unici. Presentarla direttamente agli operatori e ai media lituani significa costruire opportunità durature per il territorio e per le imprese che vi operano. È anche la dimostrazione – ha concluso – di come la collaborazione tra istituzioni, Toscana Promozione Turistica, aeroporto di Grosseto e operatori privati, possa tradursi in risultati concreti per l’economia regionale”. (focus\aise)