L'eco dell'UE

ROMA – focus/ aise – La Commissione europea ha adottato questa settimana due strategie dedicate, una per le isole dell’UE e una per le comunità costiere dell’UE, definendo per la prima volta un approccio europeo coordinato a sostegno di questi territori e volto a valorizzarne il potenziale a lungo termine.
Le due iniziative introducono un approccio mirato, dedicato alle esigenze specifiche e alle criticità specifiche di 17 milioni di persone che vivono su oltre 4.000 isole in 16 Stati membri dell’UE e di 95 milioni di persone che vivono lungo i 70 000 km di coste dell’UE e nelle aree costiere di 22 Stati membri.
In entrambe le strategie, la Commissione propone un approccio coerente e olistico che affronta in modo integrato economia, connettività, energia, ambiente, demografia e sicurezza, con l’obiettivo di trasformare le sfide di questi territori in opportunità e punti di forza duraturi. Ciò include garantire che le loro esigenze specifiche siano pienamente prese in considerazione nelle future proposte e allineate con le più ampie priorità dell’Ue.
Entra in vigore il 12 giugno, in tutti gli Stati membri dell'UE, il patto sulla migrazione e l'asilo. Adottato nel maggio 2024, il patto sancisce la revisione del quadro dell'UE in materia di migrazione e asilo e costituisce ora il fulcro del nuovo approccio dell'UE in materia di migrazione.
Per la prima volta, l'UE disporrà quindi di un quadro globale in materia di migrazione e asilo. Un quadro che la Commissione ha presentato con diverse caratteristiche, tra cui una “forte protezione delle frontiere esterne”, “norme eque e rigorose” in materia di asilo e “un equilibrio tra solidarietà e responsabilità”.
“La migrazione è una sfida europea che deve essere affrontata con una soluzione europea – ha spiegato Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea -. Una soluzione che deve essere efficace, equa e ferma. Ed è proprio questo il risultato del patto sulla migrazione e l'asilo: frontiere esterne più sicure, solidarietà tra gli Stati membri e procedure di asilo e rimpatrio più efficienti. Per affrontare insieme le cause profonde della migrazione, continuiamo a rafforzare le nostre relazioni con i partner globali”.
Un “nuovo capitolo”, dunque, sulla migrazione e l'asilo in Europa. Il patto prevede una diplomazia della migrazione “assertiva”, una protezione delle frontiere “tecnologicamente avanzata” e nuove norme per “rendere i rimpatri più rapidi ed efficaci”, come indicato nella strategia europea di gestione dell'asilo e della migrazione.
Il nuovo approccio starebbe già dando buoni risultati secondo la Commissione, con una diminuzione del 55% degli attraversamenti illegali delle frontiere rispetto a due anni fa. (focus\aise)