L'eco dell'UE

ROMA – focus/ aise – Nell’ambito del nuovo Patto per la migrazione e l’asilo gli stati membri hanno compiuto “progressi significativi” anche per quanto riguarda la loro “capacità di gestire i trasferimenti di responsabilità”. È quanto riportato nella prima valutazione sull’applicazione del Patto entrato in vigore il 12 giugno scorso – adottata oggi dalla Commissione europea.
La valutazione fornisce un primo quadro del modo in cui gli Stati membri individuati come sottoposti a pressione migratoria e beneficiari dei meccanismi di solidarietà nell'ambito del primo ciclo annuale di gestione della migrazione – Cipro, Spagna, Italia e Grecia – stanno applicando le nuove norme dell'UE in materia di responsabilità.
A Cipro e in Spagna, secondo la Commissione, la cooperazione operativa per l'applicazione delle nuove norme sulla responsabilità può essere considerata adeguata; le misure adottate finora dalla Grecia indicano che il Paese ha iniziato a correggere le prassi del passato, dimostrando la volontà di garantire un'efficace applicazione delle nuove norme. Anche le iniziative intraprese dall'Italia evidenziano un “impegno significativo” nella preparazione all'attuazione delle nuove disposizioni, sebbene – precisano da Bruxelles – siano ancora necessari ulteriori passi concreti per garantire che i trasferimenti avvengano in modo efficace.
Poiché le nuove norme sulla responsabilità sono in vigore da meno di un mese, spiega la Commissione, “i risultati di questa prima valutazione devono essere considerati preliminari”. La Commissione continuerà a monitorare la situazione sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri, in vista della prossima valutazione prevista per ottobre. Continuerà inoltre a collaborare strettamente con tutti gli Stati membri per sostenere l'attuazione del Patto.
L'Unione europea mette a disposizione ulteriori 10 milioni di euro di finanziamenti umanitari per sostenere le comunità più colpite in Venezuela a seguito dei recenti terremoti. Questo altro finanziamento, subordinato all'approvazione dell'autorità di bilancio, sosterranno le operazioni delle squadre di ricerca e soccorso, delle équipe mediche e di altri esperti, nonché l'invio di assistenza materiale nel paese.
L'annuncio è stato fatto oggi, 15 luglio, in occasione della visita in Venezuela della Commissaria per la Preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, a testimonianza del costante sostegno dell'UE al paese nell'affrontare questa emergenza. Domani la Commissaria sarà a Caracas, dove incontrerà i partner umanitari finanziati dall'UE, le autorità locali che coordinano la risposta all'emergenza e una delle squadre mediche europee dispiegate attraverso il meccanismo di protezione civile dell'UE.
L'annuncio odierno si aggiunge ai 5 milioni di euro di assistenza salvavita già approvati alla fine di giugno e ai 52 milioni di euro stanziati all'inizio dell'anno per far fronte alle conseguenze umanitarie della crisi socioeconomica in Venezuela. Gli aiuti umanitari dell'UE sono erogati esclusivamente attraverso partner quali le agenzie delle Nazioni Unite e le ONG internazionali, che operano in collaborazione con partner locali.
Inoltre, nell'ambito del ponte aereo umanitario dell'UE, lanciato a giugno, sono già atterrati in Venezuela due voli finanziati dall'Unione europea, che hanno trasportato quasi 80 tonnellate di forniture essenziali.
Attraverso il meccanismo di protezione civile dell'UE, sono stati mobilitati circa 750 soccorritori ed esperti, oltre a beni di prima necessità, provenienti da 18 paesi. Tra gli interventi figurano squadre di ricerca e soccorso, medicinali, alloggi di emergenza e una piattaforma di telecomunicazioni satellitari. Anche il servizio satellitare Copernicus dell'UE ha fornito mappe di emergenza a supporto delle operazioni.
“Fin dalle prime ore successive ai terremoti, l'Unione europea è stata al fianco del Venezuela – ha dichiarato la Commissaria per la Preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib -. E oggi rafforziamo ulteriormente il nostro sostegno. Questi nuovi finanziamenti contribuiranno a fornire cibo, acqua potabile, medicinali, alloggi di emergenza e altri aiuti salvavita alle famiglie che hanno perso tutto. Desidero ringraziare i soccorritori che hanno lavorato giorno e notte, estraendo superstiti dalle macerie e portando speranza quando ce n'era più bisogno”. (focus\aise)