Vita da ambasciatore/ambasciatrice (2)

ROMA – focus/ aise – Per la fiera CANSEC 2026, la più importante manifestazione nel settore difesa e sicurezza in Canada, si è recata a Ottawa una delegazione del Ministero della Difesa italiano guidata dall’ammiraglio Giacinto Ottaviani, direttore nazionale degli Armamenti.
In occasione di questa missione l’Ambasciata d’Italia a Ottawa ha organizzato, in collaborazione con ICE Toronto e in coordinamento con le autorità canadesi, l’Italy-Canada Defence Cooperation Forum. L’iniziativa ha consentito di valorizzare l’industria della difesa italiana, grazie alla numerosa e qualificata partecipazione di leader istituzionali ed economici dei due Paesi. Tra questi, particolarmente significativa la presenza del secretary of State for Defence Procurement canadese, Stephen Fuhr, il quale ha sottolineato le numerose opportunità di collaborazione bilaterale derivanti dai programmi di riarmo canadesi e dai rapporti già esistenti con controparti industriali italiane, con particolare riferimento alla Scuola internazionale di volo IFTS di Decimomannu.
Fra i numerosi partecipanti al Forum anche il parliamentary secretary presso il Ministero dell’Industria, Karim Bardeesy, la parliamentary secretary presso il Ministero della Difesa, Sherry Romanado, e l’ex ministro Marco Mendicino. L’assistant deputy minister per la Difesa Heather Sheehy e il direttore generale del Ministero degli Esteri David Hutchison hanno affiancato l’ammiraglio Ottaviani e il generale Casali in un panel focalizzato sul rafforzamento della cooperazione governativa nell’ambito difesa. Per l’industria hanno partecipato importanti esponenti di alcune delle principali aziende dei due Paesi, tra cui Telesat, CAE, Leonardo e Fincantieri, oltre al presidente di Assosicurezza anche in rappresentanza delle PMI italiane.
L’ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, ha aperto il Forum sottolineando la decisione assunta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal primo ministro Mark Carney di rafforzare ulteriormente tutti gli ambiti di collaborazione bilaterale di maggiore valenza strategica, ricordando altresì il Business Forum Italia-Canada promosso dal vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani e previsto tenersi a Toronto a fine ottobre.
Il Forum ha fornito un’eccellente cornice per l’annuncio di importanti risultati concreti. In primo luogo, sono stati firmati due Memorandum d’Intesa: uno tra i due Ministeri della Difesa in tema di materiali per la difesa; e uno tra la società italiana Wass, del gruppo Fincantieri, e la canadese Magellan Aerospace in tema di collaborazione sulle capacità di difesa subacquee.
In secondo luogo, durante il Forum, Leonardo ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la società canadese ITPS, scuola di piloti collaudatori situata a London in Ontario, per l’acquisto di 6 velivoli Leonardo M-346 (+6 opzionali). Si tratta della prima vendita di questo tipo per Leonardo in Nord America.
L’ambasciatore d’Italia in Grecia, Paolo Cuculi, ha inaugurato la mostra “Maria La Callas: The Art of Italian Costume Design in the Film”, realizzata dall’Ambasciata presso il prestigioso Museo Benaki di Atene, con la collaborazione di Polimoda, educational partner rappresentato dal direttore Massimiliano Giornetti, e con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana.
L’esposizione valorizza l’eccellenza italiana nella realizzazione dei costumi di scena per cinema e teatro presentando 18 abiti, corredati di gioielli e accessori, realizzati dal celebre costumista Massimo Cantini Parrini.
All’inaugurazione, alla quale è intervenuta la ministra del Turismo greca Olga Kefalogianni, hanno partecipato oltre 160 esponenti di autorità greche, corpo diplomatico, mondo dell’economia, della moda e della cultura.
Nell’occasione, l’ambasciatore Cuculi ha posto in rilievo l’importanza che il settore del costume design riveste per la moda italiana in virtù dell’eccellenza di stilisti, sartorie e artigiani italiani i quali da generazioni tramandano abilità e competenze uniche, fiore all’occhiello del Made in Italy.
L’evento di Atene rientra nell’ambito delle “Giornate della Moda Italiana nel Mondo”, rassegna lanciata lo scorso anno su iniziativa del Ministro degli Esteri Tajani in collaborazione con ICE Agenzia e le principali associazioni di categoria del settore.
Si è svolto il 26 maggio, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam un evento dedicato all’architettura contemporanea in occasione della presentazione del volume Bosco Verticale | Morphology of a Vertical Forest (Rizzoli, 2025) di Stefano Boeri Architetti, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi, Augusto Massari.
Al centro del dibattito, uno dei progetti italiani più iconici e riconoscibili degli ultimi anni: il Bosco Verticale, simbolo di un’idea di città più verde, più sensibile e più umana. Con questa visione, sperimentata per la prima volta a Milano nel 2014, lo studio Stefano Boeri Architetti, con sede a Milano, Shanghai e Tirana, ha introdotto un modello di sviluppo urbano rivoluzionario capace di coniugare sostenibilità, innovazione ed estetica.
Attraverso alberi, piante e biodiversità integrati nell’architettura, il progetto mira a migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’impatto climatico e creare un rapporto più armonioso tra persone e ambiente.
Il concetto di foresta verticale ideato dal pluripremiato studio internazionale Stefano Boeri Architetti si è rapidamente affermato come modello innovativo e contemporaneo a livello internazionale. Dai Paesi Bassi alla Cina, questa visione continua a ridefinire orizzonti e immaginari urbani, trasformando la sostenibilità in un’esperienza concreta e desiderabile.
Al centro della conversazione della serata, il dialogo tra il visionario Stefano Boeri, l’architetta italiana Francesca Cesa Bianchi, partner dello studio Stefano Boeri Architetti, e l’architetta, ricercatrice e docente olandese Katja Hogenboom, che hanno approfondito il ruolo delle foreste urbane come infrastrutture ecologiche e sociali fondamentali per le città del futuro.
Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti sviluppati nei Paesi Bassi, tra cui il Trudo Vertical Forest di Eindhoven e il Wonderwoods Vertical Forest di Utrecht, nuova icona urbana multiuso. Integrando abitazioni, uffici, spazi pubblici e aree culturali, il concetto di bosco verticale si espande oltre la dimensione meramente residenziale per diventare un unico ecosistema architettonico aperto e condiviso.
L’ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi, Augusto Massari, ha sottolineato che, in un tempo che spesso esalta il successo individuale come fine ultimo, è bene prendere ispirazione dall’opera e dal pensiero dell’architetto Stefano Boeri per ricordare che il talento autentico raggiunge il suo compimento solo quando si mette al servizio della comunità. Infatti, il dono personale non è mai possesso privato, ma responsabilità verso gli altri, che contribuisce a costruire luoghi e relazioni.
Con il Bosco Verticale, l’Italia continua a esportare non solo eccellenza progettuale, ma anche una nuova idea di vivere lo spazio urbano: contemporanea, sostenibile e profondamente ispiratrice. (focus\aise)