Vita da ambasciatore/ambasciatrice (2)

ROMA – focus/ aise – Si è svolta il 2 settembre, a Zenica la cerimonia di apertura della 32^ edizione della Fiera Internazionale “ZEPS 2026”. La fiera, che durerà sino al 5 settembre, è considerata uno dei principali eventi fieristici a livello regionale e internazionale. All’inaugurazione erano presenti, fra gli altri, il presidente di turno della Bosnia Erzegovina Denis Bećirović e il primo ministro della Federazione di Bosnia Erzegovina Nermin Nikšić.
Come già in occasione della Fiera Internazionale di Mostar dello scorso aprile, l’Italia è fra i principali protagonisti di ZEPS 2026: con una rafforzata presenza di aziende italiane espositrici ed uno stand di 100 m² organizzato dall’Associazione delle Imprese italiane in Bosnia ed Erzegovina con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, la Fiera ha confermato la solidità delle relazioni economiche tra l’Italia e la BiH nonché l’interesse crescente verso lo sviluppo imprenditoriale e industriale della regione di Zenica-Doboj. Un interesse di lungo periodo, che già lo scorso anno aveva portato l’ambasciatrice Sarah Eti Castellani a incontrare i rappresentanti di ZEDA, l’Agenzia di sviluppo di Zenica e partner della Fiera ZEPS, come pure ad organizzare in città una delle tappe della “Settimana della Cucina italiana”.
“L’Italia è il primo fornitore della BiH ed il suo secondo partner commerciale, con un interscambio del valore totale di 1,7 miliardi di euro nei primi sette mesi di quest’anno. Inoltre, sono circa 13.000 i lavoratori impiegati da aziende italiane in Bosnia ed Erzegovina”, ha dichiarato nel suo intervento inaugurale l’ambasciatrice Castellani. “Le nostre relazioni economiche si distinguono per solidità, profondità e un grande potenziale di sviluppo. E Zenica ne è l’espressione più significativa”.
Il polo industriale di Zenica vede la presenza di aziende italiane ed ha nel tempo stabilito proficue relazioni con il nostro Paese. Si tratta di ulteriori conferme, come ha sottolineato Castellani, “dello stretto legame che unisce l’Italia alla Bosnia ed Erzegovina, basato sulla fiducia, su valori condivisi e sul comune impegno verso la crescita economica e lo sviluppo sostenibile, anche in prospettiva del percorso di integrazione europea del Paese”.
È atterrato il 2 settembre a Kingston l’ambasciatore Marco Peronaci per presentarsi ufficialmente alle autorità locali come ambasciatore d’Italia in Giamaica.
La cerimonia di presentazione delle lettere credenziali con il governatore generale, sir Patrick Linton Allen, e la ministra degli Affari Esteri e del Commercio, Kamina Johnson Smith, si svolge oggi, 3 settembre.
Nel corso della missione, che si svilupperà tra Kingston, St. Elizabeth e Montego Bay, l’ambasciatore Peronaci incontrerà anche il ministro dell’Industria, degli Investimenti e del Commercio, Aubyn Hill.
Sarà inoltre l’occasione per discutere di collaborazioni imprenditoriali con i rappresentanti della comunità economica locale, tra cui il presidente della Camera di Commercio, il presidente dell’Associazione dei manifatturieri e degli esportatori e il presidente dell’organizzazione del settore privato.
L’ambasciatore saluterà successivamente la collettività italiana presente sull’isola, composta prevalentemente da operatori nel settore del turismo e della ristorazione, nonché esponenti del mondo culturale. Forte la presenza del gruppo Campari, che ospiterà un evento a cui sono attese numerose autorità locali.
“È per me un grande piacere essere qui”, ha detto Peronaci non appena sbarcato sull’isola. “Lavoreremo per rafforzare ulteriormente i rapporti tra Italia e Giamaica, partendo dalle opportunità di collaborazione economica e culturale. L’area di Kingston è al centro di profonde trasformazioni infrastrutturali che possono schiudere opportunità di investimento e crescita. Ne parlerò con la ministra degli Esteri Smith e con il ministro dell’Industria Hill”.
La visita si concluderà con tappe a St. Elizabeth e a Montego Bay, dove sono in programma incontri con il rappresentante del governatore generale Conrad Pitkin e con il sindaco Richard Vernon
Rafforzare i rapporti economici e finanziari tra Italia e Australia e promuovere l’Italia come destinazione privilegiata per gli investimenti australiani: questi gli obiettivi degli incontri dell’ambasciatore d’Italia in Australia Nicola Lener, assistito dalla console generale a Melbourne Chiara Mauri, con i vertici di AustralianSuper e Aware Super, due tra i principali fondi pensione e di investimento australiani.
Nel corso degli incontri è stata illustrata la crescente attrattività dell’economia italiana e sono state approfondite le opportunità di investimento offerte dal Paese, con particolare attenzione ai settori strategici per la crescita e la competitività. È stata inoltre sottolineata la stabilità del quadro macroeconomico italiano, insieme alla solidità del tessuto produttivo e alle opportunità derivanti dai processi di trasformazione e modernizzazione in corso.
I rappresentanti dei due fondi, nel cui portafoglio sono già presenti investimenti in Italia, hanno condiviso l'interesse ad esplorare ulteriori opportunità nel nostro Paese, nel quadro delle rispettive strategie volte a dare la priorità a mercati stabili e a basso rischio.
Nel complesso, il sistema australiano dei fondi pensione gestisce attualmente asset per circa 3 trilioni di dollari australiani e, secondo le proiezioni, è destinato a diventare nel prossimo decennio il secondo sistema a livello globale per entità delle risorse in gestione dopo quello statunitense. (focus\aise)