Vita da ambasciatore/ambasciatrice (3)

ROMA – focus/ aise – Una onorificenza per riconoscere il “profondo legame che Joaquín Cortés ha costruito con l’Italia, Paese nel quale il suo talento e la sua originalità artistica hanno trovato, nel corso degli anni, un pubblico particolarmente attento e affezionato”. Così l’Ambasciatore italiano in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, che il 24 settembre ha consegnato al ballerino di flamenco l’insegna di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia. Alla cerimonia hanno partecipato personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, oltre a esponenti delle istituzioni, tra cui la Presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso.
Dotato di immenso talento e carisma, nonché di straordinaria eleganza ed energia, Cortés ha contribuito a rinnovare la tradizione flamenca attraverso una sensibilità contemporanea, portandola sui maggiori palcoscenici internazionali e affermandosi come uno dei più celebri e riconoscibili interpreti della danza spagnola.
Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera, Cortés ha instaurato con l’Italia un legame solido e duraturo, esibendosi nei più importanti teatri del Paese e prendendo parte ad alcune delle trasmissioni televisive di maggior successo. La sua presenza nel panorama culturale e dello spettacolo italiano ha contribuito ad avvicinare il pubblico alla tradizione flamenca, favorendo la conoscenza e l’apprezzamento della ricchezza espressiva e del patrimonio di questa straordinaria forma d’arte. Nel corso degli anni, ha inoltre dato vita a significative collaborazioni con alcune delle più celebri personalità dello spettacolo italiano, tra cui Raffaella Carrà.
“La sua storia – ha concluso l’Ambasciatore – testimonia come la danza e la cultura possano creare legami che vanno oltre i confini e contribuire a rafforzare ulteriormente la conoscenza, l’amicizia e i rapporti culturali e artistici tra l’Italia e la Spagna”.
L'ambasciatore d’Italia in Malaysia, Raffaele Langella, ha incontrato nei giorni scorsi il direttore del fondo sovrano malese Khazanah, Datò Amirul Feisal bin Wan Zahir.
“La proficua conversazione”, riporta una nota dell’Ambasciata, “ha rappresentato un'importante opportunità per scambiare vedute ed esplorare nuovi percorsi per il rafforzamento del partenariato bilaterale italo-malese anche nell'ambito della gestione finanziaria”.
“Nello spirito della diplomazia della crescita lanciata da Farnesina”, conclude la nota, “continueremo a lavorare assieme per generare prosperità in entrambi i nostri Paesi”.
L’Ambasciatore italiano in Senegal, Michele Tommasi, nei giorni scorsi ha ricevuto il Professor Edoardo Baldaro e la ricercatrice Daniela Musina, dell’Università di Palermo, in missione a Dakar nell’ambito del progetto RESWA – Dynamics of Conflict and Instability in the West African Regional Security Complex.
Nel corso dell’incontro, riporta l’Ambasciata, i due studiosi hanno illustrato al diplomatico le attività condotte con il sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca, volte ad approfondire le cause e le dinamiche dell’insicurezza e dei conflitti in Africa occidentale e nel Sahel, con particolare attenzione alle interazioni tra competizione internazionale, trasformazioni dei sistemi politici e movimenti insurrezionali e alle loro ricadute sugli equilibri regionali.
Baldaro, docente presso il Dipartimento di Scienze politiche e delle Relazioni internazionali dell’Università di Palermo, si occupa da diversi anni di Sahel, conflitti e questioni di sicurezza. La missione in Senegal si inserisce nelle attività sul campo di RESWA e punta, tra l’altro, a sviluppare collaborazioni con studiosi e interlocutori locali coinvolti su questi temi.
L’incontro, inoltre, ha offerto l’occasione per sottolineare il valore della cooperazione accademica e della diplomazia scientifica, strumenti importanti non solo per comprendere più a fondo le trasformazioni politiche e di sicurezza in corso nell’area, ma anche per rafforzare i legami tra il mondo della ricerca e le istituzioni italiane e senegalesi. (focus\aise)