Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – In occasione dell’Italian Design Day 2026, il Consolato d’Italia a Bangalore ha organizzato una serie di appuntamenti dedicati alla storia, all’innovazione e all’influenza internazionale del design italiano.
Il programma si è aperto nei giorni scorsi con una lectio magistralis presso il Srishti Manipal Institute of Art, Technology and Design, tenuta da Antonella Andriani, vice presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale ADI. Il suo intervento, dal titolo “Sustainability and Technological Innovation in Fine Italian Design through the ADI Compasso d’Oro Award”, ha offerto un’ampia panoramica sull’evoluzione e sulla rilevanza internazionale del Premio Compasso d’Oro, attraverso una selezione di casi studio e di prodotti premiati. Alla lezione a cui hanno partecipato circa 250 tra studenti e docenti dell’area design, hanno fatto seguito una sessione di domande e risposte e alcuni momenti di confronto informale.
Parallelamente, Uni-Italia ha tenuto un incontro informativo dedicato alle opportunità di alta formazione nel design in Italia, seguito da colloqui individuali con gli studenti.
Il programma è proseguito in serata presso la Science Gallery Bengaluru con una tavola rotonda alla quale hanno preso parte insieme ad Antonella Andriani: Federico Fraternale, designer e cofondatore di Taro Studio e Taro Collective; e Nicola La Noce, architetto e cofondatore di Kumar La Noce. L’incontro è stato moderato da Smitha Zachariah, fondatrice di SZ Design.
In linea con il tema di quest’anno, “Re-Design: Rigenerare spazi, oggetti, idee e relazioni”, i relatori hanno riflettuto sull’essenza del design italiano nel contesto dell’India meridionale. La conversazione si è conclusa con una sessione interattiva di domande e risposte con il pubblico, composto da professionisti dei settori del design, dell’architettura, della manifattura e di settori affini, oltre che da membri della comunità italiana locale.
A seguire, la mostra “Icons of Design” è stata inaugurata ufficialmente dal console generale Giandomenico Milano insieme a Simone Vago, che ha condiviso con il pubblico alcuni aneddoti della straordinaria storia della sua famiglia, che per il suo profondo legame con la storia del design italiano è insignita del Compasso d’Oro alla Carriera.
La mostra “Icons of Design” è stata concepita in coerenza con la visione e il tema dell’Italian Design Day di quest’anno, proponendo opere senza tempo che mostrano come un design pensato con intelligenza possa modellare gli spazi, influenzare gli stili di vita e mantenere intatta la propria attualità nel corso delle generazioni. Curata da Antonella Andriani, la mostra ha riunito dieci pezzi iconici firmati da designer e aziende italiane premiati con il Compasso d’Oro. All’inaugurazione hanno fatto seguito una visita riservata alla mostra e un aperitivo.
Il console generale d'Italia a Canton, Valerio De Parolis, è intervenuto qualche giorno fa ai microfoni di Elena Carbonari nella trasmissione “Senza Confini” su Rai Isoradio, spazio di approfondimento realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Nel corso dell’intervista è stato delineato un quadro aggiornato sul Sud della Cina, un’area di straordinaria rilevanza economica e strategica. In particolare, è stato evidenziato il ruolo di Canton all’interno della Greater Bay Area, uno dei principali motori di sviluppo del Paese, caratterizzato da una forte vocazione commerciale e da poli tecnologici di primissimo piano. Insieme a Shenzhen, la città rappresenta oggi uno dei più grandi centri urbani e produttivi, con circa 20 milioni di abitanti ciascuna.
La circoscrizione consolare copre un territorio molto ampio e diversificato, che comprende sei province e oltre 300 milioni di abitanti, contribuendo a circa un quarto del PIL della Repubblica Popolare Cinese. Un’area che, già a partire dal Settecento, vedeva Canton tra i principali hub commerciali a livello globale.
Ampio rilievo alla cultura italiana, che continua a suscitare forte interesse nel Sud della Cina. Tra le iniziative più recenti e di maggiore successo del Consolato Generale a Canton, spiccano progetti che uniscono arte e tecnologia, come le esperienze immersive in realtà virtuale dedicata a Caravaggio e a Marco Polo, ospitate presso la Biblioteca di Canton.
Infine è stato ricordato il forte legame tra Bari e Canton, città gemellate dal 1986: quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario del gemellaggio, che sarà celebrato con un ricco programma di iniziative volte a rafforzare ulteriormente un’amicizia storica e consolidata.
L’intervista è disponibile su RaiPlay Sound a questo link.
L’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura hanno celebrato il 23 aprile scorso a Oslo la Giornata Nazionale del Made in Italy con il seminario “Caffè, stile italiano”, dedicato ad uno dei simboli più iconici e riconosciuti della cultura e dello stile di vita del Bel Paese all’estero.
Protagonista della serata, che ha visto la partecipazione di un nutrito pubblico di appassionati e di professionisti del settore, è stato l’esperto e formatore di fama internazionale Andrej Godina, co-autore della prima “Guida ai caffè e alle torrefazioni d’Italia”, edita dal Gambero Rosso.
Preceduto dall’introduzione dell’ambasciatore Stefano Nicoletti e della direttrice dell’IIC Raffaella Giampaola, nel suo intervento Godina ha guidato il pubblico in un suggestivo percorso alla scoperta della bevanda più amata al mondo, ripercorrendone le origini storiche e la sua rapida diffusione in Europa a partire dal XVII secolo e illustrando ad un pubblico aduso alla tradizione scandinava del caffè filtrato, il rito tutto italiano della tazzina. La tecnologia e il design delle macchine da caffè italiane, dalla cuccumella napoletana alla iconica Bialetti fino alle sofisticate macchine a leva da bar, veri ambasciatori del Made in Italy sulla scena internazionale, hanno occupato un momento centrale del seminario all’IIC, allestito per l’occasione con un set di moka Bialetti di varie dimensioni e motivi di design e con una macchina da bar dello storico produttore fiorentino La Marzocco.
Molto apprezzato dal pubblico è stato altresì il collegamento a distanza con l’Antico Caffè San Marco di Trieste, che ha permesso da un lato di presentare uno dei più celebri ed eleganti caffè storici del nostro Paese, fondato nel 1914 e da sempre punto di riferimento della vivace scena culturale e letteraria mitteleuropea, e dall’altro di evidenziare il ruolo strategico del capoluogo giuliano, una delle capitali della torrefazione italiana e sede di grandi marchi come Illy e Hausbrandt, nella filiera italiana dell’espresso.
Il seminario è stato infine arricchito con una degustazione di caffè e di tiramisù, che ha concluso la serata.
“Quest’anno abbiamo voluto dedicare la Giornata Nazionale del Made in Italy a una bevanda, il caffè, che vede la Norvegia e la Scandinavia ai vertici internazionali in termini di consumo pro capite”, ha sottolineato l’ambasciatore Nicoletti al termine dell’evento. “È un consumo, tuttavia, ancora nettamente orientato sul caffè filtrato di produzione locale. È una peculiarità che risalta in particolar modo in Norvegia, ove tra l’altro i numeri dell’export di caffè dall’Italia sono decisamente inferiori rispetto a quelli dei vicini scandinavi. Con questa iniziativa, che abbiamo realizzato in collaborazione con uno dei maggiori esperti italiani del settore alla presenza di un pubblico misto di professionisti e amanti del Bel Paese, abbiamo quindi voluto fornire il nostro contributo alla promozione di un’eccellenza del Made in Italy e della sua filiera che”, ha concluso l’ambasciatore, “ha ancora ampi margini di crescita su questo mercato”. (focus\aise)