Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – Il 2 giugno, in occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, l’Ambasciatore d’Italia a Manama, Andrea Catalano, ha aperto la propria Residenza per una cerimonia raccolta ma solenne, che ha riunito autorità bahreinite, membri del corpo diplomatico e rappresentanti delle comunità locali ed espatriate.
L’evento, sottolinea l’Ambasciata, “ha trasmesso un forte messaggio di unità, amicizia e resilienza, in un periodo particolarmente delicato per la regione”.
Presente alla cerimonia anche Abdullatif bin Rashid Al Zayani, Ministro degli Affari Esteri del Regno del Bahrein. Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa, invece, ha inviato uno speciale messaggio di congratulazioni consegnato personalmente all’Ambasciatore Catalano: circostanze, rimarca l’Ambasciata, che “sottolineano la solidità dei legami tra i due Paesi e l’impegno condiviso per la pace e la cooperazione. I valori di pace e democrazia che costituiscono il fondamento della Repubblica Italiana continuano a ispirare la politica estera dell’Italia e rappresentano una pietra miliare nel rafforzamento dei già consolidati rapporti bilaterali tra Italia e Bahrein”.
L’ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, ha ospitato presso la sua residenza in Quito il ricevimento per la celebrazione degli 80 anni della Repubblica Italiana.
Oltre 500 persone hanno partecipato all’evento e tra queste i ministri della Difesa, dell’Interno, dell’Educazione, dell’Energia, il vice ministro degli Esteri, il presidente della Corte Nazionale di Giustizia, il presidente del Consiglio della Magistratura e il vice presidente dell’Assemblea Nazionale.
L’evento è stato sostenuto da 70 sponsor commerciali, marche italiane ed ecuadoriane.
Nel suo intervento, l’ambasciatore Davoli ha ricordato che la Repubblica italiana ha nella propria costituzione una profonda vocazione alla promozione della pace nel mondo. Per questo, l’Italia sostiene l’Ecuador nella sua lotta contro il crimine organizzato transnazionale, che secondo le parole della Conferenza Episcopale ecuadoriana è parte della “terza guerra mondiale a pezzi” evocata da papa Francesco.
L’evento ha contato sulla collaborazione della chef Ambra Marca della Nazionale Italiana Cuochi, che ha altresì preparato una cena di gala, che l’ambasciatore ha offerto la sera precedente ad un ristretto numero di alte autorità ecuadoriane.
L’Ambasciata d’Italia a Berlino ha celebrato il 4 giugno la Festa della Repubblica con il consueto ricevimento alla presenza di ospiti e rappresentanti del mondo istituzionale, politico, economico e culturale tedesco, nonché della comunità italiana.
Quest’anno i festeggiamenti sono stati inseriti nel programma dell’Italian Week, un formato che ha visto l’organizzazione di oltre cento eventi in tutta la Germania, anche per celebrare al meglio non solo l’80° anniversario della Repubblica Italiana, ma anche il 75° dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania.
“La Festa della Repubblica è il momento simbolicamente più alto della nostra identità nazionale. È l’occasione per rinnovare quei valori di libertà, democrazia e pace che il popolo italiano scelse con coraggio il 2 giugno 1946”, ha affermato l’ambasciatore Fabrizio Bucci nel suo discorso di benvenuto agli ospiti.
L’attrice Martina Klier, moderatrice della serata, ha salutato gli ospiti nel cortile dello storico edificio dell’Ambasciata, lasciando poi spazio a un intermezzo musicale del violinista Olem Cesari, accompagnato dal pianista Michael Rodi.
Dopo gli inni nazionali di Germania e Italia e quello dell’Unione Europea, eseguiti dal soprano Francesca Martini accompagnata da Cecilia Ferròn, al violino, e Martina Biondi, al violoncello, sono intervenuti l’ambasciatore Bucci e, in rappresentanza del Governo tedesco, il segretario di Stato, Géza Andreas von Geyr. Hanno poi preso la parola Marina Chiarelli, assessore alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Piemonte, e Christian Wiermer, segretario di Stato per gli affari europei del Land Nord Reno-Vestfalia, entrambi partner dell’edizione 2026 dei festeggiamenti in Ambasciata.
Il segretario di Stato Wiermer nel suo intervento ha evocato l’importanza del partenariato tra la regione Piemonte e il Land Nord Reno-Vestfalia in settori chiave come l’intelligenza artificiale, l’energia, la mobilità autonoma, i semiconduttori e l’aerospazio, temi al centro della tavola rotonda con le aziende delle due regioni, tenutasi nel pomeriggio presso la Rappresentanza del Land Nord Reno-Vestfalia, come ha ricordato anche l’Assessore Chiarelli.
“Il dialogo tra Berlino e Roma non è semplicemente utile: è indispensabile. E questo dialogo non appartiene solo ai governi centrali. Esso vive e si alimenta attraverso i governi regionali, le comunità imprenditoriali, gli accademici, i ricercatori e, soprattutto, i giovani e gli studenti”, ha osservato l’ambasciatore Bucci.
A questo proposito, nell’edificio dell’Ambasciata sono stati installati alcuni totem interattivi che raccontano “l’Italia che innova”, vale a dire tutte quelle imprese che lavorano in settori di importanza strategica, dall’aerospazio ai trasporti all’energia. “Italia e Germania hanno il dovere e la responsabilità storica di stimolare le istituzioni di Bruxelles. Dobbiamo individuare soluzioni rapide, efficaci e concrete a sostegno dei milioni di piccoli e medi imprenditori che costituiscono l’ossatura economica e l’anima sociale dei nostri territori e dell’intero continente”.
Dopo gli interventi istituzionali, Martina Klier ha invitato gli ospiti presenti a visitare la mostra di arte contemporanea “Ore piccole”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Come sottolineato dalla presidente Patrizia Sandretto Re Rabaudengo, la mostra presenta una selezione di opere della Fondazione – dalla fotografia alla pittura, dalla scultura all’installazione – che valorizzano la relazione artistica tra Italia e Germania, “attraverso le pratiche di artisti italiani, tedeschi e internazionali che, in modi differenti, hanno costruito un legame con Berlino, città che rappresenta da molti anni un laboratorio culturale straordinario”.
Il progetto espositivo si affianca alle opere di arte contemporanea già esposte in Ambasciata. L’edificio rappresenta un concentrato di storia nel cuore della capitale tedesca e continua ad affascinare un vasto pubblico, come dimostra il successo delle visite organizzate sabato scorso in occasione della Festa di Strada, uno degli appuntamenti dell’Italian Week. “A partire da ora l’Ambasciata aprirà regolarmente le sue porte al pubblico una volta al mese”, ha annunciato l’ambasciatore. “Abbiamo iniziato il 30 maggio e continueremo in futuro, affinché questa sede sia sempre meno un palazzo separato dalla città e sempre più la casa condivisa della diplomazia, dell’incontro e delle idee utili a disegnare il nostro comune futuro europeo”.
Infine, il palco è stato liberato per fare spazio agli acrobati della compagnia italiana Fabbrica C con lo spettacolo “Pillole di bellezza” e alla musica funk-jazz di Lab 32 e del dj Alessandro Cozzolino, in arte Cioz. (focus\aise)