Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – L’ambasciatore d’Italia a Londra, Fabio Cassese, ha incontrato il segretario generale dell’IMO, Arsenio Dominguez, in occasione del deposito, da parte dell’Italia, dello Strumento di ratifica dell’Accordo di Città del Capo del 2012 presso l’Organizzazione Marittima Internazionale.
Il completamento del processo di ratifica rappresenta un importante traguardo nell’ambito del costante impegno dell’Italia volto a rafforzare il quadro giuridico internazionale che disciplina la sicurezza dei pescherecci e a promuovere un ordine marittimo internazionale fondato su regole condivise e su un’efficace cooperazione multilaterale.
Con il deposito del proprio Strumento di ratifica, l’Italia riafferma il pieno sostegno agli obiettivi dell’Accordo di Città del Capo, che stabilisce standard di sicurezza obbligatori armonizzati a livello globale per i pescherecci di lunghezza pari o superiore a 24 metri. L’Accordo costituisce un fondamentale strumento internazionale per rafforzare la tutela dei pescatori, migliorare la sicurezza in mare, consolidare i regimi di ispezione e promuovere una maggiore trasparenza e responsabilità nel settore della pesca a livello mondiale.
La sua piena attuazione contribuirà inoltre in modo significativo alla lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN), sostenendo la pesca sostenibile, la conservazione delle risorse marine e la tutela delle attività marittime lecite.
Nel corso dell’incontro, l’ambasciatore Cassese ha ribadito la disponibilità dell’Italia a collaborare strettamente con il Segretariato dell’IMO e con tutti gli Stati membri per promuovere l’attuazione universale dell’Accordo e sostenere le iniziative volte a rafforzare la sicurezza marittima, tutelare la vita umana in mare e consolidare la cooperazione internazionale.
L’Italia continua a sostenere con convinzione l’Organizzazione Marittima Internazionale e il suo ruolo centrale nello sviluppo di un quadro normativo moderno, efficace e inclusivo per la navigazione internazionale e le attività marittime.
Il 16 luglio, l’ambasciatrice d’Italia a Sarajevo, Sarah Eti Castellani, ha visitato gli stabilimenti di “Sportek” a Kotor Varoš, realtà imprenditoriale italiana profondamente radicata in Bosnia Erzegovina ed esempio concreto di come gli investimenti italiani generino crescita, occupazione e innovazione.
Fondata nel 2005 dall’imprenditore italiano Federico Zecchetto, Sportek è cresciuta da 300 a circa 2.000 dipendenti, diventando una delle più importanti aziende del settore calzaturiero del Paese. Nei suoi moderni impianti, estesi su oltre 30.000 metri quadrati, vengono prodotte calzature sportive per il calcio e il ciclismo, oltre ad articoli tessili tecnici, tutti destinati ad alcuni dei più prestigiosi marchi internazionali. In Sportek materiali, tecnologie e know-how italiani danno vita a prodotti che vestono alcuni dei più grandi campioni dello sport mondiale.
“Questa straordinaria realtà”, ha dichiarato Castellani, “dimostra quanto il saper fare italiano sia capace di radicarsi sul territorio, creare valore e costruire eccellenza ben oltre i confini nazionali. Realtà come queste confermano il peso politico dell’Italia in Bosnia Ezegovina, con aziende italiane che impiegano oggi oltre 13.000 addetti, contribuendo in modo significativo al tessuto produttivo del Paese. È anche la conferma di un dato fondamentale”, ha aggiunto: “la Bosnia Erzegovina è profondamente integrata nel tessuto economico europeo e rappresenta un partner naturale delle filiere manifatturiere del nostro continente”.
L’Ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, è stato ricevuto a Quito dal nuovo Ministro degli Affari esteri e della mobilità umana, Roberto Kury.
Nell’occasione, spiega l'Ambasciata, Davoli ha consegnato la lettera che il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha indirizzato a Kury congratulandosi per il suo incarico.
Il Vice Presidente Tajani ha sottolineato il dinamismo delle relazioni economiche bilaterali e la stretta cooperazione tra Roma e Quito nella lotta al crimine organizzato transnazionale.
Questi temi l’Ambasciatore ha approfondito con il Ministro Kury, il quale ha sottolineato l’eccellenza delle relazioni con Roma e la volontà di approfondirle ulteriormente. (focus\aise)