Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – Quindici ambasciatori accreditati all’Aja, italofoni provenienti da diversi Paesi e da varie aree geografiche del mondo, sono stati ospiti il 23 settembre, in Ambasciata, in un confronto dedicato alla lingua italiana come strumento di dialogo e cooperazione. Una evidente dimostrazione che la lingua italiana, oltre che essere patrimonio culturale, è una lingua viva la cui diffusione stimola incontri ed è una vera risorsa per la diplomazia.
Ospite d’onore dell’ambasciatore Augusto Massari la contessa M.L.A. (Bibi) van Zuylen van Nijevelt-den Beer Poortugael, prima dama di Corte della Casa reale dei Paesi Bassi, italofona e grande amante della lingua italiana.
L’incontro ha posto in evidenza il ruolo dell’italiano come elemento capace di unire comunità e Paesi, favorendo lo scambio culturale e la costruzione di relazioni fondate sul confronto e sulla collaborazione. La crescente diffusione della lingua italiana nel mondo testimonia il forte interesse per la nostra lingua e la nostra cultura: circa 2 milioni di persone in 130 Paesi studiano l’italiano nelle scuole e nelle università, anche attraverso la rete degli Istituti Italiani di Cultura, degli enti gestori e della Società Dante Alighieri. Nei Paesi Bassi sono presenti 15 società Dante Alighieri.
In questo quadro, gli incontri tra diplomatici e rappresentanti delle comunità italofone contribuiscono a costruire ponti e rafforzare i legami tra culture, valorizzando la lingua italiana come spazio di dialogo e di condivisione.
Il Commissario del Padiglione Italia a Expo 2027 Belgrado, l’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, ed il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, hanno firmato l’accordo che definisce le modalità di partecipazione della Regione autonoma all’Esposizione Internazionale Specializzata, in programma nella capitale serba dal 15 maggio al 15 agosto 2027.
Expo 2027 Belgrado, dal titolo “Giocare per l’umanità: sport e musica per tutti”, vedrà la partecipazione di circa 140 Paesi. L’intesa firmata dà attuazione all’Accordo Quadro siglato il 24 giugno 2026 a Roma fra lo stesso Commissariato e il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome finalizzato ad assicurare una partecipazione strutturata e coordinata dei territori italiani all’Expo.
Il Friuli Venezia Giulia disporrà, dal 20 al 22 maggio 2027, di uno spazio espositivo personalizzato all’interno del Padiglione Italia e sarà protagonista di Giornate Regionali dedicate alla promozione del territorio, delle sue eccellenze e delle opportunità di collaborazione economica e internazionale.
“La partecipazione della Regione a Expo Belgrado 2027 rappresenta – secondo il Presidente Massimiliano Fedriga – un’ulteriore opportunità di dialogo tra il nostro territorio e i Balcani occidentali: la vetrina ideale per un Friuli Venezia Giulia aperto, dinamico e capace di connettere persone, luoghi e culture. L’iniziativa assume peraltro un valore strategico, specie alla luce del processo di integrazione europea: per storia, posizione geografica e relazioni consolidate, il Friuli Venezia Giulia può infatti svolgere un ruolo primario nel rinsaldare i legami transfrontalieri, promuovendo la diplomazia culturale ed economica, la cooperazione e le sinergie commerciali con l’intera area.”
“Con la firma di questo Accordo entriamo nella fase attuativa del percorso avviato lo scorso giugno con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome”, ha dichiarato il Commissario italiano, Ambasciatore Luca Gori. “La partecipazione della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia contribuirà a raccontare al pubblico dell’Expo la straordinaria varietà dei suoi territori, mettendone in luce il patrimonio culturale, le eccellenze produttive e gli ecosistemi di innovazione. Expo 2027 Belgrado rappresenta un’eccezionale occasione per rafforzare la proiezione internazionale delle imprese del Friuli Venezia Giulia e creare nuove opportunità di collaborazione con la Serbia e con i Paesi partecipanti.”
L’ambasciatore d’Italia in Grecia, Paolo Cuculi, ha effettuato una visita ufficiale a Creta, la più grande isola greca, dove ha incontrato il governatore Arnautakis, il sindaco di Iraklion Kalokairinos e l’amministratore delegato dell’Autorità Portuale di Iraklion – gestita dall’impresa italiana Grimaldi – Papadakis.
Nel corso dei colloqui sono state valorizzate le consolidate sinergie tra l’Italia e Creta sotto il profilo commerciale, turistico e culturale, anche alla luce della ricca eredità lasciata dalla plurisecolare presenza veneziana sull’isola, nell’ottica del continuo consolidamento dei legami con l’Italia e i suoi territori.
Accompagnato dal professor Greco dell’Università “La Sapienza”, l’ambasciatore Cuculi ha inoltre visitato il sito archeologico di Festòs, dal 2025 nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO, presso il quale gli scavi degli archeologi italiani proseguono da oltre un secolo sotto il coordinamento della Scuola Archeologica Italiana di Atene (SAIA). La missione, attualmente diretta dal professor Pietro Militello dell’Università di Catania e coordinata dalla SAIA, riunisce studiosi del CNR e delle Università di Bologna, Catania, Genova, Roma “La Sapienza”, Salerno, Udine, Uninettuno e Ca’ Foscari di Venezia, in stretto coordinamento con le autorità greche.
A seguire l’ambasciatore ha incontrato una nutrita rappresentanza della comunità italiana residente sull’isola e ha consegnato l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia al vice console onorario a Iraklion, Paolo Bartolozzi.
Nel quadro dell’azione mirata a promuovere le eccellenze artistiche dell’Italia su tutto il territorio ellenico, la visita si è conclusa con il concerto del Quartetto Caligo della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, organizzato dall’Ambasciata presso il Centro Culturale di Iraklion, cui ha assistito un folto pubblico di autorità ed esponenti dell’economia e della cultura e la comunità italiana. (focus\aise)