In libreria “Leone XIV, "Leone XIV, vita e visione di un papa agostiniano"

ROMA\ aise\ - L'8 maggio 2025 Robert Francis Prevost si affaccia dalla loggia di San Pietro con un nome nuovo, Leone XIV. Il mondo cerca di decifrarne il volto, le parole, i silenzi. Chi è davvero quel Papa americano, missionario in Perù per decenni, di formazione agostiniana, così lontano dal clamore?
Da quelle domande nacque un instant book, scritto a caldo nei giorni dell'elezione. Oggi diventa un libro più ampio di Sebastiano Catte: "Leone XIV. Vita e visione di un Papa agostiniano. 10 voci dentro un anno di pontificato, dalla pace alla Magnifica Humanitas" (244 pagine, 16 euro, già su Amazon e presto in libreria). Non un aggiornamento, ma un doppio racconto: la vita di Prevost e la rotta impressa alla Chiesa nel suo primo anno.
La storia parte da Chicago, da un ragazzo con radici europee e una solida formazione scientifica, attratto presto dalla vita religiosa. Passa per l'Ordine di Sant'Agostino, per il lungo Perù vissuto tra la gente più che tra le statistiche, per il ritorno a Roma, l'episcopato a Chiclayo, la guida del Dicastero per i Vescovi e infine il conclave: una traiettoria costruita lontano dai riflettori, che porta al vertice della Chiesa un uomo abituato ad ascoltare più che a imporsi. Ne emerge il ritratto di un Papa rigoroso e mite, colto e concreto - non un'agiografia, ma il profilo di una delle poche autorità morali ancora riconosciute in un mondo di guerre, autocrazie e disuguaglianze.
Alla biografia si affianca una seconda parte, aggiornata al 4 luglio 2026, che legge il pontificato attraverso dieci voci: Agostinianesimo; Chiesa missionaria; Comunità e fraternità; Cura del creato; Dalla Rerum Novarum alla Magnifica Humanitas; Ecumenismo, unità dei cristiani e dialogo interreligioso; Educazione, giovani e trasmissione della fede; Etica della verità e comunicazione; Geopolitica e pace; Governo della Chiesa. Non un semplice glossario, ma dieci finestre che dalle parole del Papa si aprono sul nostro tempo: guerre senza fine, democrazie in crisi, nuove solitudini, informazione fragile, intelligenza artificiale.
È proprio l'intelligenza artificiale al centro della prima enciclica di Leone XIV, la Magnifica Humanitas, firmata nel 135° anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII. Se allora la Chiesa si interrogava sulla rivoluzione industriale, oggi la domanda è altrettanto radicale: cosa resta della dignità umana quando le macchine sembrano pensare al posto nostro? La risposta non è condanna né nostalgia, ma un confine da tracciare: l'innovazione al servizio della persona, mai un potere senza responsabilità. La macchina calcola, imita, prevede. Non può sostituire coscienza, relazione, libertà.
Sono questioni che oltrepassano i confini della Chiesa e parlano a credenti e non credenti, giovani digitali e adulti smarriti nello stesso paesaggio. Il libro segue Leone XIV anche nel terreno scivoloso della geopolitica, dove insiste su una pace non rituale ma politica e morale - che non è resa del più debole, ma diplomazia, giustizia, diritto internazionale. E ritrova, dietro ogni tema, la visione agostiniana della comunità: nessuno si salva da solo, né nella fede né nella società; contro individualismo e volontà di potenza, ascolto e fraternità.
"Leone XIV. Vita e visione di un Papa agostiniano" è il racconto di una vita e la cronaca ragionata di un anno che ne ha già rivelato carattere e priorità. Un libro scritto con il passo del reportage, per chiedersi se, in una stagione di rumore e velocità, esista ancora spazio per una leadership fondata sull'ascolto. (aise)