Incontri, anniversari, elezioni e nuovi progetti: il 2026 del Cgie

ROMA\aise\ - Un anno di cambiamenti ma anche di anniversari, di elezioni e nuovi accordi. Sarà un 2026 impegnativo per il Consiglio generale degli italiani all’estero il cui Comitato di presidenza si è riunito in questi giorni a Roma, coordinato dalla segretaria generale Maria Chiara Prodi.
La sintesi di tre giorni di lavoro è stata fatta oggi pomeriggio alla Farnesina in un incontro dei consiglieri con la stampa.
“Sono stati tre giorni densi”, ha esordito Prodi, che ha richiamato la relazione di Governo riportata al Cdp dalla sottosegretaria Maria Tripodi e l’incontro con la Direttrice generale per gli italiani all’estero Silvia Limoncini, di cui è stata evidenziata la disponibilità e l’attenzione ai bisogni delle collettività.
All'indomani del referendum, inevitabile parlare del voto degli italiani all'estero di cui però, ha detto Prodi, non si hanno ancora dati definitivi sul funzionamento della macchina organizzativa. Una macchina che sicuramente è stata messa a dura prova dal contesto geopolitico attuale, che ha reso il lavoro della Dgit “particolarmente difficile e valoroso”, ha evidenziato la segretaria generale, ricordando poi l'ordine del giorno approvato nell'ultima plenaria del Cgie in cui si chiedeva la messa in sicurezza del voto all'estero.
Il Cddp si è quindi concentrato sui lavori preparatori della prossima plenaria, in programma dall'11 al 15 maggio a Roma.
“Abbiamo scelto di aprirci agli accordi con altre istituzioni”, ha ricordato Prodi, “e in questo contesto abbiamo avuto un nuovo incontro con i rappresentanti del Cnel, con cui lavoriamo ad uno studio sul “peso economico” degli italiani all'estero. L'obiettivo – ha spiegato – è scambiarci e confrontare dati, così da fornire al Legislatore uno strumento utile anche sul fronte della partecipazione al voto e della rappresentanza”.
D’altra parte quest'anno, a dicembre, sono in programma le elezioni per il rinnovo dei Comites, per cui la Legge di bilancio, ha ricordato Prodi, ha stanziato 14 milioni di euro. In vista di questo appuntamento “l'impegno del Cgie sarà quello di coinvolgere i connazionali alla partecipazione e all'elettorato sia attivo che passivo”. Forti del “sostegno della Dgit”, il Cgie “sarà attivamente impegnato nell'informare e comunicare l'importanza di queste elezioni” a tutte le anime che compongono il vario mosaico della emigrazione italiana all'estero. “Sarà rilevante l’aiuto alle Agenzie specializzate”.
Ma il 2026 sarà anche un anno di importanti anniversari: sono passati 40 anni dalla nascita dei Comites, 35 da quella del Cgie e 20 dalla istituzione della circoscrizione estero; date, ha evidenziato Prodi, “che indicano come le comunità abbiano saputo chiedere e ottenere il riconoscimento negli anni”.
Di questo passato e del futuro della diaspora il Comitato di presidenza ha parlato con i rappresentanti del Museo nazionale delle migrazione (Mei) con cui il Cgie collaborerà per reperire materiale “per la costruzione di una memoria condivisa di quanto accaduto in questi anni”.
Tra gli incontri di questi giorni anche quello con gli esperti del Consiglio generale degli italiani all'estero che, per la prima volta ieri, hanno partecipato ai lavori del Comitato di presidenza.
Presenti rappresentanti dei Ministeri dell'interno, della cultura, del turismo, della Rai, di Adnkronos e poi di Confindustria, Confcooperative, Confartigianato. “Abbiamo voluto approfondire il confronto con loro così come previsto dalla nostra legge istitutiva”, ha spiegato la seeretaria generale.
Un'agenda piena di incontri, quindi, a testimonianza del fatto che “agli accordi seguono i fatti” ha sottolineato Prodi. “Queste interlocuzioni testimoniano anche l'impegno del Cgie nel lanciare nel futuro la nostra forma di rappresentanza e portare a compimento gli sforzi già fatti nel passato”.
La plenaria di maggio “sarà occasione per mettere in campo energie positive da parte di chi, lo ricordiamo, svolge un ruolo di volontariato al servizio della comunità”.
La parola è quindi passata agli altri componenti del Comitato di presidenza.
Tra gli anniversari che verranno celebrati quest'anno anche i 250 anni della nascita dell'America, come ricordato dalla vice segretaria per i Paesi anglofoni extra UE, Silvana Mangione. “Certo, cadono in un momento non molto felice dal punto di vista geopolitico, ma all'interno delle celebrazioni verrà valorizzato l'apporto degli italiani nella costruzione del Paese e il contributo alla sua cultura”, ha spiegato Mangione, citando due fatti in particolare. “Non tutti sanno che i primi ad arrivare in America furono i valdesi cacciati dall'Italia a metà del 600, quando non esisteva nell'America né l'Italia. E fu un italiano, Lorenzo Da Ponte, il librettista di Mozart, che, arrivato a New York, istituì il primo corso di italiano alla Columbia University e fondò il primo teatro d'opera del paese”.
Un apporto importante, quello degli italiani all'estero, sia nel passato ma anche nell'oggi: con il CNEL, ha spiegato Mangione, “vogliamo ricostruire una ricerca già fatta due volte: la prima nel 1975, a ridosso della prima Conferenza nazionale sulla emigrazione; la seconda seguì la Conferenza nazionale della emigrazione del 1988”.
Al centro dei lavori del Cdp anche il Premio Schiavone, ideato dal consigliere Conte in memoria del compianto segretario generale scomparso due anni fa. Il premio, ha riferito Mangione, “ha avuto molto seguito; ora si dovrà decidere i vincitori delle tre categorie: singoli associazioni ed enti”. A farlo, ha aggiunto la segretaria Prodi, sarà una giuria di cui hanno accettato di far parte anche il segretario generale della Farnesina, Guariglia, il presidente della Dante Alighieri, Riccardi, la direttrice di Rai Italia, Grieco, e il presidente del Friuli Venezia Giulia Fedriga.
Di servizi consolari il Comitato di presidenza ha parlato con la Direzione generale per le questioni cibernetiche, l’informatica e l’innovazione tecnologica. “È stato un incontro molto interessante”, ha riportato il vicesegretario per l'America Latina Mariano Gazzola. “Ci hanno spiegato i lavori per rinnovare e rendere più sicuro Fast It, la piattaforma che i connazionali usano per i servizi consolari. Siamo soddisfatti e fiduciosi che tra pochi mesi si vedranno questi miglioramenti. Al centro di questo confronto anche le difficoltà che i comuni hanno nel trascrivere gli atti di stato civile. Un ritardo che sta creando gravi problemi, soprattutto in Centro e Sud America, e che ha impedito a tanti connazionali di votare al referendum. Una questione da affrontare con il Ministero dell'Interno, che sarà al centro anche della prossima plenaria”.
Quanto alla riforma della cittadinanza, “la questione non è affatto chiusa”, ha sottolineato Gazzola riferendosi alla pronuncia della Corte costituzionale di cui è stata data notizia nelle scorse settimane. “Al momento c'è soltanto un comunicato stampa della Corte e dobbiamo attendere la pubblicazione della sentenza, ma è sempre più chiaro che il tema è politico e quindi va risolto dal Parlamento. Pensiamo anche al fatto che la legge non ha ancora un anno, ma è stata già modificata due volte: in primo luogo, dalla Finanziaria che ha introdotto la gratuità dell'iscrizione per i figli minorenni e poi prorogato il termine per la loro iscrizione in Consolato; e in secondo luogo dal Milleproroghe, che ha esteso la proroga dell'iscrizione ad altre tipologie di figli. Due modifiche – ha sottolineato - risultato di una richiesta che il Cgie aveva sintetizzato in un ordine del giorno approvato nella scorsa plenaria”.
“A chi dice che il Cgie non si è opposto alla decisione della Corte” ha aggiunto il consigliere Petruzziello (Brasile), “rispondiamo che lo faremo quando leggeremo la sentenza, che ancora manca”.
Sul fronte lingua e cultura, il Comitato di presidenza ha svolto un “importante lavoro” con la Farnesina, anche alla luce del rientro degli enti gestori nella competenza della Direzione generale per italiani all'estero. Un punto, ha ricordato Prodi, “su cui il Cgie aveva molto insistito”. Come confermato anche dal consigliere Conte (Germania) la nuova Direttrice generale Silvia Limoncini ha “prontamente acconsentito alla costituzione di un tavolo di lavoro sugli enti gestori”, che dovrebbe partire nelle prossime settimane.
Tra gli anniversari di quest'anno, ha ricordato ancora Prodi, “ci sono anche i trent'anni dalla conferenza di Montecatini”, che tanto ha influenzato le scelte sulla promozione della lingua e cultura italiana all'estero, dimostrandosi in molti punti davvero “lungimirante”, anche se “oggi ci sono nuove sfide, come il plurilinguismo o la digitalizzazione”.
Durante la tre-giorni è stato fatto anche il punto sul rilascio della carta d'identità elettronica agli Aire nei Comuni, che entrerà in vigore il 1° giugno; l'agenda dei webinar proposti delle Commissioni tematiche su nuova migrazione, multilinguismo e transizione energetica, e gli incentivi al rientro dei connazionali.
“Bisogna intercettare i bisogni dei talenti e rendere l'Italia paese attrattivo per tutti: questo è il problema principale”, ha evidenziato il vicesegretario per l’Europa e il Nord Africa Giuseppe Stabile. “Dobbiamo parlare a chi cerca prospettive di crescita: a queste persone dobbiamo far conoscere tutte le opportunità che offre l'Italia. Ma non bastano le risorse, serve anche comunicarle in modo efficace, senza parlare in burocratese ed evitando contrapposizioni e frammentazioni”.
Il nuovo anno è iniziato nel segno dei cambiamenti: è entrata in vigore la riforma della Farnesina; sono state ampliate le competenze della Direzione generale per gli italiani all'estero, guidata da una nuova segretaria generale, Silvia Limoncini appunto, e si attende il nuovo sottosegretario che avrà le deleghe per Italiani nel Mondo in sostituzione di Giorgio Silli, dal mese scorso nuovo segretario generale dell'IILA.
“Questo è stato il primo Comitato di presidenza in presenza con la Direttrice generale Limoncini, che avevamo già incontrato a fine anno”, ha ricordato Prodi. “In quell'occasione abbiamo avuto anche l'opportunità di ringraziare il Direttore generale uscente, Luigi Maria Vignali. Abbiamo fin da subito riscontrato la disponibilità della nuova Direttrice dei suoi collaboratori, nonostante dall'inizio dell'anno ci siano stati la strage di Crans-Montana, la crisi in Venezuela e ora quella in Medio Oriente con i connazionali da tutelare e, dunque, una Direzione generale messa sicuramente a dura prova. Non possiamo che ringraziarla per l'inizio di una collaborazione proficua e generosa, soprattutto alla luce del contesto internazionale molto complesso. L'obiettivo di tutti – ha concluso – è trovare soluzioni concrete ai problemi dei nostri connazionali”. (m.cipollone\aise)