È uscito il primo numero del 2026 del bimestrale “Abruzzo nel Mondo”

PESCARA\ aise\ - È uscito il primo numero del 2026 del bimestrale dell’Associazione Culturale Abruzzesi nel Mondo, “Abruzzo nel Mondo”.
Fondata da Nicola D’Orazio e altri nel 1981, la rivista prosegue con rinnovato impegno il suo viaggio tra temi di attualità, eventi, approfondimenti e storie che coinvolgono abruzzesi in ogni angolo del pianeta, cercando di mantenere vive le connessioni con la regione d’origine.
Tra gli articoli del numero un approfondimento del prof. Nicola Mattoscio, presidente dell’Associazione, sul rilancio della cooperazione europea in risposta agli Stati Uniti e alla Cina; poi ancora, il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciato nel corso della inaugurazione dell’Aquila Capitale della Cultura 2026; il significato della cucina italiana, patrimonio dell’UNESCO, anche con richiami al contributo della ristorazione abruzzese nel mondo.
La complessa questione della “famiglia del bosco” di Palmoli – già sviluppata nel precedente numero – viene ripresa con il contributo da Melbourne del giornalista Vincenzo Basile, il quale sottolinea come la legislazione australiana (paese di origine della madre dei bambini) attribuisca particolare rilievo alla tutela dei minori, con norme anche più severe rispetto a quelle vigenti in Italia. Una prospettiva, questa, generalmente non considerata a sufficienza con chi è critico nei confronti della magistratura e dei servizi sociali del nostro paese.
Tra le curiosità delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 spicca la presenza di tre atleti con comuni origini abruzzesi, che hanno scelto di gareggiare con la maglia azzurra: si tratta delle italo-canadesi Laura Fortino e Kristin Della Rovere della squadra di hockey su ghiaccio femminile e dello snowboarder italo-americano Louie Philip Vito.
La rivista ha poi voluto ricordare tre grandi abruzzesi scomparsi negli Stati Uniti e in Canada: l’autorevole economista Dominick Salvatore, lo scienziato Dan Vincent Castracane e la soprano Maria Pellegrini, “la farfalla del Canada”.
La riscoperta delle tradizionali coperte abruzzesi, di cui è praticamente scomparsa la produzione, è al centro di un approfondimento a margine di un originale evento collettivo che si è svolto a Goriano Valli. Altre riflessioni concernono un sommario bilancio del recente Giubileo, conclusosi il 6 gennaio scorso, al centro anche di una recente conversazione sulla trasmissione radiofonica settimanale “L’Eco d’Abruzzo” di Toronto, relativamente ai principali santuari della regione.
Nel bimestre viene inoltre presentata l’originale iniziativa dell’Associazione BoostAbruzzo, promossa da circa 150 expats, professionisti abruzzesi che operano in vari paesi, con programmi diretti a studenti universitari. Non mancano altri articoli e curiosità. (aise)