Napoli: l’Università Federico II presenta il libro “Luigi Enaudi e l’emigrazione italiana”

ROMA\ aise\ - L’emigrazione è un elemento fondamentale dello sviluppo italiano. Da una parte permette di ridurre il surplus di manodopera e di popolazione, offrendo lavoro all’estero e portando in Italia risorse economiche attraverso le rimesse, utili all’accumulazione di capitale. Dall’altra favorisce il commercio internazionale, perché le comunità di emigrati aiutano le industrie italiane a entrare nei mercati stranieri. Con il tempo, inoltre, non emigrano più solo lavoratori non qualificati, ma anche professionisti, imprenditori e dirigenti, contribuendo alla nascita di una classe imprenditoriale italiana all’estero e di nuove reti commerciali.
Martedì prossimo, 28 aprile, alle ore 11.00 nell’aula 7 del Dipartimento federiciano di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli si presenta il libro di Renato Raffaele Amoroso dal titolo “Luigi Einaudi e l’emigrazione italiana”, edito da Bancaria editrice.
Dopo i saluti della Direttrice del Dipartimento Paola De Vivo, seguiranno gli interventi del Federico Pascucci (Fondazione Istituto Luigi Einaudi), e dei professori Daniela La Foresta (Federico II), Francesco Dandolo (Federico II) e Gaetano Sabatini (Roma Tre). L’incontro sarà introdotto e moderato dal professore Marco Maria Aterrano (Federico II).
La ricerca esposta nel volume, basata in larga parte sullo studio di fonti dirette e di archivio, si rivela di grande importanza per lo studio dell’emigrazione italiana evidenziando aspetti del pensiero di Luigi Einaudi finora poco approfonditi nella letteratura su questi temi. Nell’ambito di un’impostazione storico-economica l’indagine conferma la straordinaria importanza dei flussi di lavoratori e famiglie italiani diretti in Argentina anche per la promozione dello sviluppo dei luoghi di origine tramite il rafforzamento di solidi legami commerciali e culturali nel lungo periodo. (aise)