Missione in Montenegro per il programma “Falcone-Borsellino”

PODGORICA\ aise\ - Prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, corruzione e flussi finanziari illeciti, antiriciclaggio, cooperazione giudiziaria, polizia internazionale, sistemi di digital evidence, principi di integrità pubblica, programmi di protezione dei collaboratori di giustizia e sistemi di dichiarazione dei patrimoni.
Questi gli argomenti trattati dal 28 al 30 luglio scorsi durante la prima tappa della missione di needs assessment del Programma “Falcone-Borsellino” svolta a Podgorica, in Montenegro. La missione, per l’Europa centro/sud-orientale, è stata realizzata dall’Ufficio per il Coordinamento della Diplomazia giuridica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano in collaborazione con il Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea (InCE).
Il Programma, originariamente ideato per i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi, è stato recentemente esteso ai Paesi dell’InCE in via d’adesione all’UE (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Serbia e Ucraina) su impulso del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Il Montenegro è stato il primo dei sette Paesi InCE a essere visitato, in considerazione dello stato avanzato del suo percorso di adesione all’Unione europea.
Il Programma, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, ha come obiettivo la promozione e lo scambio di competenze, buone pratiche, ed esperienze volte al rafforzamento delle capacità istituzionali nella lotta alla criminalità organizzata attraverso un approccio “personalizzato” e definito sulla base delle esigenze degli Stati beneficiari. In tal modo, il Programma contribuisce anche a sostenere i Paesi nei rispettivi percorsi di allineamento all’acquis comunitario. La missione è stata guidata dal Coordinatore per la diplomazia giuridica, Luigi De Chiara, e dal Consigliere giuridico Giovanni Russo, Direttore del Programma. La delegazione comprendeva altresì la Responsabile della gestione del Programma presso il Segretariato Esecutivo dell’InCE, Slavena Radovanović Lolić, l’esperta dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione Sonja Levstik, il Colonnello Giampiero Carrieri, esperto della Guardia di Finanza presso l’Ambasciata d’Italia a Tirana con competenza anche per il Montenegro, e i componenti del team di diplomazia giuridica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, Alessio Costagliola e Patrizio Mancini.
Nel corso dei tre giorni, la delegazione italiana ha svolto incontri con il Ministero della Giustizia, la Procura Speciale, la Polizia, l’Unità di informazione finanziaria, l’Agenzia per la prevenzione della corruzione, l’Amministrazione competente per i beni sequestrati e confiscati, il Centro di formazione della magistratura e i focal point nazionali del Programma.
La missione in Montenegro del Programma “Falcone-Borsellino”, ha consentito di individuare, attraverso un confronto diretto con le istituzioni competenti, le priorità sulle quali impostare le future attività di assistenza tecnica e ha posto le basi anche per le successive missioni nell’area, costituendo così un ulteriore tassello del consolidato impegno dell’Italia nel promuovere il rafforzamento delle capacità istituzionali nella Regione, in vista del percorso di adesione all’Unione Europea. (aise)