Italia-Francia: le intese siglate al Vertice di Antibes

ROMA\ aise\ - Il Governo italiano ha incontrato quello francese nelle scorse ore ad Antibes nel vertice Italia-Francia, presieduta da Emmanuel Macron, Presidente francese, e Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio italiano. Tanti i ministri italiani e francesi presenti, tanti i temi sul tavolo, dalla cultura alla space economy passando per l’istruzione, la sicurezza, l’agroalimentare e la difesa, tanti gli accordi siglati.
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha annunciato di aver “concluso diverse intese per valorizzare il patrimonio culturale comune, sostenere le nostre industrie del cinema e dell’audiovisivo e promuovere gli scambi culturali”.
Giuli, ha firmato un’intesa per rafforzare il partenariato bilaterale con Catherine Pégard, l’omologa francese, a sostegno della creazione indipendente di contenuti e delle coproduzioni. L’intesa istituisce anche un comitato bilaterale dei due Ministeri della Cultura per concordare le strategie di promozione del settore e per supportare politiche europee più ambiziose a favore di un’industria strategica per l’Italia, la Francia e l’Europa.
Sono state concluse, inoltre, intese per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale comune, incluso quello bibliotecario, e per sostenere i giovani artisti attraverso il rinnovo triennale del programma di residenze “Nuovo Grand Tour”.
Adolfo Urso, Ministro delle imprese e del made in Italy, si è concentrato specialmente sul settore della space economy. Il Ministro italiano ha incontrato quello francese dell’Istruzione Superiore e della Ricerca, Philippe Baptiste, con cui ha parlato delle prospettive di consolidamento della filiera e i principali programmi europei cui partecipano i due Paesi, dall’osservazione della Terra alle infrastrutture di connettività sicura, e la definizione dell’alleanza satellitare nata dal progetto Bromo.
In tale contesto Urso e Baptiste hanno firmato un aggiornamento della dichiarazione congiunta sottoscritta al Mimit lo scorso marzo, che ha definito la posizione comune di Roma e Parigi sui principali dossier spaziali europei. Con la nuova intesa - parte della Dichiarazione Congiunta raggiunta da Italia e Francia al termine del vertice odierno - si rafforza la cooperazione bilaterale, in particolare sul Programma IRIS² e sulla definizione delle bande di frequenza che l’Europa assegnerà prossimamente al programma.
“Dallo sviluppo delle infrastrutture satellitari ai programmi di connettività sicura, fino all'accesso autonomo allo spazio, Italia e Francia condividono la responsabilità di costruire una filiera europea più forte, innovativa e competitiva”, ha commentato il Ministro italiano.
Ampio spazio è stato dedicato poi anche al progetto Bromo, alleanza satellitare europea promossa da Thales, Airbus e Leonardo. Roma e Parigi hanno ribadito l’importanza di una rapida conclusione delle valutazioni da parte della Commissione europea sull’operazione, sotto il profilo della concorrenza, alla luce delle sfide industriali e competitive che il settore spaziale è chiamato ad affrontare.
Presente anche Anna Maria Bernini, Ministra dell'università e della ricerca, che ad Antibes ha siglato con il Ministro francese dell’Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spazio, Philippe Baptiste, una Dichiarazione congiunta per riaffermare l’impegno comune sui principali programmi d’istruzione europei, a partire da Horizon Europe ed Erasmus+, valorizzando al contempo il ruolo delle Alleanze delle Università Europee che coinvolgono numerosi atenei italiani e francesi. I due ministri, come riportato da Bernini su X, hanno inoltre “individuato alcuni ambiti strategici per il futuro scientifico e tecnologico dell’Europa: l’intelligenza artificiale, il supercalcolo, le tecnologie quantistiche, la ricerca marina e polare, l’economia blu sostenibile e le grandi infrastrutture di ricerca”.
Di Politica Agricola Comune - PAC, di difesa della reciprocità commerciale e di strategia comune per i prodotti DOP e IGP ha parlato invece Francesco Lollobrigida, Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, con l’omologa francese Annie Genevard.
“Linea chiara” secondo il Ministro italiano: “la PAC è un asset strategico intoccabile e non si presterà a tagli di bilancio, dovendo anzi garantire fondi adeguati alla transizione climatica e alla stabilità dei mercati”.
Sul fronte del commercio internazionale, i due Paesi hanno ribadito il “principio di reciprocità”: “stop all'ingresso sul mercato UE di merci straniere che non rispettano i rigidi standard ambientali e sanitari imposti agli agricoltori europei. Parallelamente, sul fronte dei consumi, si punta all'estensione dell'obbligo di etichettatura d'origine a livello comunitario”.
Siglato quindi un Memorandum d'intesa sulle indicazioni geografiche (con il coinvolgimento dell'INAO). Un’intesa volta a “rafforzare la tutela delle produzioni di qualità”. Inoltre, è stata fissata la tabella di marcia 2026-2027, che prevede il potenziamento dei controlli anti-contraffazione (anche digitali) e un coordinamento nei mercati esteri. Infine, sul piano della ricerca, è stata siglata una dichiarazione d'intenti tra gli istituti CREA e INRAE per l'innovazione e la sostenibilità scientifica nel settore.
Anche il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha siglato un accordo con l’omologo francese, Laurent Nunez. Un’intesa che consolida l’azione delle Brigate Miste italofrancesi che controllano le frontiere comuni tra i due Paesi per contrastare l’immigrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera. Al centro dell’incontro bilaterale, il tema della proficua cooperazione di polizia, le politiche migratorie comuni e il controllo delle frontiere esterne dell’Europa. I due hanno quindi concordato sull’importanza di continuare a lavorare insieme, anche nel formato trilaterale con la Germania, per l’attuazione delle nuove regole europee del Patto Migrazione e Asilo.
“Importante e costruttivo” ha definito l’incontro con la collega francese Catherine Vautrin, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto. Al centro dei colloqui, i dossier di sicurezza internazionale che vedono Italia e Francia impegnate fianco a fianco. Durante l’incontro, i due hanno ribadito il comune sostegno all’Ucraina e condivisa la disponibilità dell’Italia a contribuire a un’eventuale missione internazionale per garantire libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, a condizione che vi siano una tregua stabile, una chiara cornice giuridica internazionale, il consenso dei Paesi della regione e la necessaria autorizzazione del Parlamento italiano.
I due hanno anche confermato l’importanza della stabilità del Libano, sotto attacco di Israele da ormai diversi mesi. In tale ambito, hanno spiegato, è necessario che, anche in un'ottica post-UNIFIL, “la comunità internazionale adotti approccio pragmatico e sostenibile, orientato al rafforzamento delle capacità delle istituzioni nazionali e al consolidamento del ruolo delle Forze Armate libanesi, quale principale pilastro della stabilizzazione del Paese ed elemento fondamentale per la sicurezza dell’intera area”. Italia e Francia, ha informato il Ministro italiano, “stanno elaborando delle proposte concrete. Confronto su difesa europea, che deve crescere superando egoismi nazionali e frammentazioni industriali, sviluppando capacità comuni, interoperabilità e una base tecnologica e industriale più integrata”. In questo quadro, Crosetto e Vautrin hanno condiviso una roadmap industriale per “rafforzare la cooperazione bilaterale tra le rispettive industrie della Difesa, valorizzando le capacità comuni e i principali programmi congiunti, a partire dai missili Aster e dal sistema di difesa aerea SAMP/T NG, esempi concreti di collaborazione efficace e di successo”.
Anche loro hanno parlato del Progetto Bromo, utile per “rafforzare la sovranità tecnologica europea e creare massa critica in un settore segnato da una competizione globale sempre più intensa”. (aise)