Celebrare l'eccellenza produttiva e l'innovazione: nasce il Premio De Sanctis Made in Italy

ROMA\ aise\ - Il Made in Italy non è soltanto un marchio riconoscibile nel mondo, ma un vero e proprio patrimonio culturale, creativo e industriale. È partendo da questo presupposto che nasce il Premio De Sanctis Made in Italy, una nuova e strategica categoria del prestigioso riconoscimento che sarà presentata e assegnata il 25 settembre alle ore 17, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy in via Vittorio Veneto a Roma, alla presenza del ministro Adolfo Urso.
L'iniziativa, nata in collaborazione con lo stesso Ministero nell'ambito della quindicesima edizione del Premio De Sanctis, segna un'evoluzione cruciale per la Fondazione presieduta da Gianni Letta. Nato nel 2009 per celebrare la saggistica con l'adesione del Presidente della Repubblica, il premio ha progressivamente allargato i propri orizzonti alle scienze fisiche, alla salute e ai diritti umani, approdando oggi al cuore del sistema produttivo nazionale. L'obiettivo della nuova sezione è valorizzare le eccellenze industriali che trainano il Paese attraverso l'innovazione responsabile, la competitività e la sostenibilità, traducendo la tradizione e il saper fare in valore economico e culturale.
La prima edizione del Premio vedrà sul podio grandi protagonisti del tessuto economico italiano. Tra i premiati figurano l'ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane); il Salone del Mobile di Milano, punto di riferimento globale per il design il cui premio sarà ritirato dalla presidente Maria Porro; e l'economista Marco Fortis, stimato studioso della competitività produttiva italiana e vicepresidente della Fondazione Edison. Un momento di profonda rilevanza istituzionale sarà rappresentato dal premio alla memoria dedicato allo stilista Giorgio Armani, icona senza tempo che ha trasformato la moda in uno dei pilastri dell'identità globale del Made in Italy.
L'alto profilo istituzionale della manifestazione è garantito dalla giuria, presieduta dal ministro Adolfo Urso e composta dai vertici delle principali associazioni di categoria e grandi istituzioni finanziarie del Paese, tra cui i leader di Confindustria, Confartigianato, CNA, Confagricoltura, Coldiretti, oltre ai presidenti della Camera Nazionale della Moda Italiana, FederlegnoArredo, Federalimentare, la Ragione Generale dello Stato e i vertici di grandi player come Intesa Sanpaolo e Deloitte.
L'evento, insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, conta sulla partnership istituzionale di Rai e sul supporto dei principali gruppi industriali del Paese, confermando la centralità delle filiere italiane nell'agenda economica nazionale. (aise)