Il vice Ministro Sereni all’Assemblea Grande dell’Educazione Civica

ROMA\ aise\ - Il ricordo di Luca Attanasio e del suo impegno civile, l’educazione ai diritti, alla responsabilità e alla democrazia, la lotta contro i femminicidi e la violenza sulle donne, l’educazione alla cura reciproca, all’uso responsabile dell’acqua e dei beni comuni, la cittadinanza globale, la giornata della Terra, il ruolo del mondo dell’informazione, la preparazione al 25 aprile e alla Marcia per la pace PerugiAssisi del prossimo 10 ottobre. Questi i temi al centro dell’Assemblea Grande dell’Educazione Civica che ha inaugurato oggi la prima Settimana Civica.
Durante l’Assemblea sono intervenuti il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e la Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Marina Sereni. Messaggi di condivisione e sostegno sono stati inviati dai Presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico.
Nel suo intervento, Sereni ha sostenuto che "l'educazione civica oggi ha una dimensione non solo locale e nazionale ma globale e per questo nel giugno scorso il Comitato Interministeriale per la Cooperazione allo Sviluppo ha approvato la Strategia nazionale di educazione alla cittadinanza globale, un'educazione che offra gli strumenti per aumentare la consapevolezza della nostra interdipendenza e dei meccanismi, spesso ingiusti, alla base del sistema internazionale e per spingere ognuno ad un ruolo attivo per costruire un mondo più equo e inclusivo”.
“Cosa significhi un mondo interdipendente lo si è drammaticamente visto nell'ultimo anno con il Covid-19”, ha osservato Sereni. “Esistono beni pubblici globali che possono essere difesi solo se sono per tutti, la salute è uno di questi. “Non si può essere sani in un mondo malato” ha detto papa Francesco. Non torneremo sani se non ci preoccupiamo che i vaccini arrivino anche nei Paesi più poveri o che questi possano disporre di acqua, cibo e un sistema sanitario che impediscano la diffusione di malattie che non conoscono confini. Così come non conoscono confini il cambiamento climatico, il sottosviluppo e le guerre, che non sono più regionali e creano conseguenze, pensiamo alle migrazioni, su scala molto più ampia. Possono sembrare fenomeni lontani ma poi scopriamo che sono molto vicini e dobbiamo occuparcene. Cosa si può fare concretamente? C’è certamente il volontariato, ma c’è anche chi sceglie la cooperazione internazionale e la diplomazia”.
Luca Attanasio – ha sottolineato il vice ministro – è stato un giovane che ha scelto la strada diplomatica per poter non solo servire il proprio Paese ma anche per fare della cittadinanza globale la propria missione. Il suo esempio ci fa pensare ad una “diplomazia generativa” fondata sull'ascolto e sull'azione per l'umanità in difficoltà e per la pace".
Durante la Settimana – che proseguirà fino a domenica 25 aprile, Festa della Liberazione - si svolgeranno centinaia di attività organizzate in almeno 225 città di 77 province di tutte le regioni italiane. Migliaia di studenti e studentesse dalla scuola dell’infanzia ai Cpia. 137 scuole e 135 Enti Locali hanno inviato l’adesione segnalando un’importante sensibilità.
Il programma completo è disponibile qui. (aise)