Passaggi, lingue, culture, identità: nasce a Gorizia il Festival “Frontiere”

GORIZIA\ aise\ - Nel solco ideale di “GO! 2025”, che ha unito Gorizia e Nova Gorica nella storica esperienza di Capitale europea della Cultura borderless, l’area di confine dell’estremo Nordest italiano torna a essere baricentro del dibattito culturale. Dal 2 al 4 ottobre Gorizia ospiterà dunque il nuovo festival “Frontiere – Dove i mondi si incontrano”. Nato dalla sinergia strategica tra Gruppo NEM Nordest Multimedia – Il Piccolo, Editori Laterza, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia e Regione FVG – Assessorato alla Cultura, il festival vede tra i partner Cassa Rurale FVG e le Università di Udine, Trieste e Nova Gorica.
Terra di passaggi, lingue, culture e identità che per secoli hanno convissuto e dialogato, Gorizia è un luogo in cui la storia continua ad agire nel presente. Qui la frontiera assume una dimensione concreta e contemporanea: prima di essere segnata da una linea di separazione, è stata un crocevia nel quale mondi diversi si incontravano e si arricchivano reciprocamente. Per questa sua storia la città diventa la sede naturale di un cartellone diffuso che esplorerà la frontiera nelle tensioni tra separazione e vicinanza, identità e alterità, attraverso un approccio multidisciplinare, dalla storia alla geopolitica, dalla filosofia alle scienze e il linguaggio delle arti, tra teatro, musica, danza, cinema, fotografia, insieme al sapere artigianale
Il cuore riflessivo del festival batterà al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, con otto lectio magistralis a cura di altrettante grandi voci del panorama nazionale. Ad aprire il programma, venerdì 2 ottobre alle 17.30, sarà la sinologa e saggista Giada Messetti, che nell’incontro Cina/USA leggerà equilibri, rivalità e interdipendenze tra le due potenze. In serata (ore 21) la storica Anna Foa affronterà il tema Sionismo/Diaspora, tra appartenenza, memoria e identità ebraica contemporanea. Sabato 3 ottobre accoglierà tre incontri a partire dal primo pomeriggio (ore 15.30) con lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini che indagherà il rapporto Giovani/Adulti, tra fragilità adolescenziali, disorientamento educativo e nuove possibilità di ascolto. A seguire (ore 17.30) il fisico teorico Paolo Ferri, protagonista di storiche missioni dell’ESA, condurrà il pubblico alle frontiere del cosmo con Universo finito/Universo infinito. In chiusura di giornata (ore 21) la sociolinguista Vera Gheno esplorerà il rapporto Maschile/Femminile, mostrando come la lingua costruisca identità, ruoli e rapporti di potere.
Il programma degli incontri riprenderà nella mattinata domenica 4 ottobre (ore 11) con il filosofo Stefano Velotti e il dialogo bello/brutto, un viaggio tra estetica, gusto e trasformazioni dello sguardo. Protagonisti del pomeriggio il filosofo Maurizio Ferraris che alle 15.00 analizzerà la frontiera tra Intelligenza naturale/Intelligenza artificiale, interrogando il significato del pensare nell’epoca delle macchine che apprendono. A chiudere gli incontri, alle 17, sarà lo storico e divulgatore Alessandro Vanoli con Oriente/Occidente, rilettura di un confine storico e culturale fatto di scambi, contaminazioni e conflitti più che di blocchi immutabili.
Frontiere coinvolgerà anche il sistema universitario e gli studenti delle Università degli Studi di Trieste, Udine e Nova Gorica, protagonisti di percorsi formativi e occasioni di confronto. Tra queste, l’incontro esclusivo con Maurizio Ferraris, in programma nella mattinata di lunedì 5 ottobre all’EPIC Center di Piazza Transalpina/Trg Evrope.
Il Comune di Gorizia accoglierà e sosterrà il festival con iniziative diffuse che coinvolgeranno musei, biblioteche, librerie, scuole, pubblici esercizi e tessuto economico locale. Con il supporto di Confcommercio, bar, ristoranti e negozi proporranno aperture straordinarie, menu e vetrine a tema, aperitivi culturali e percorsi espositivi ispirati ai valori della manifestazione. (aise)